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Esaote: accordo concluso, arrivano gli azionisti cinesi Economia

Genova – Esaote SpA, leader nel settore delle apparecchiature biomedicali – in particolare ultrasuoni, risonanza magnetica dedicata e software di gestione del processo diagnostico – ha annunciato oggi il perfezionamento dell’accordo relativo all’acquisizione del capitale azionario della Società da parte di un Consorzio di primari investitori cinesi. Ne dà notizia un comunicato dell’azienda.

Il Consorzio è composto da società leader nel settore della tecnologia medicale e dell’healthcare, oltre che da fondi d’investimento con significative esperienze nel settore della sanità. Con il cambio dell’azionariato Esaote rafforzerà il proprio posizionamento e avrà l’opportunità di accelerare i suoi piani di sviluppo e, in particolare, i progetti di crescita in Cina.

Infatti, l’attuale presenza globale di Esaote potrà contare sulla capillare rete distributiva dei nuovi azionisti, su cui potrà far leva grazie alla piena complementarietà dei rispettivi prodotti. Significative sinergie deriveranno inoltre dalla distribuzione dei principali prodotti del Consorzio nei mercati internazionali in cui Esaote opera.

Il Consorzio è composto da Yufeng Capital (primario fondo di private equity co-fondato da Jack MA e David YU), Wandong (la più grande società quotata cinese produttrice di apparecchiature medicali), Shanghai FTZ Fund (primo fondo Free Trade Zone cinese), Tianyi (gruppo di investimento specializzato nel settore della sanità), Yuyue (holding del più grande produttore cinese di apparecchiature medicali homecare) e Kangda (leader nella distribuzione e produzione di apparecchiature originali medicali di diagnostica per immagini).

In base all’accordo – i cui termini e condizioni restano invariati rispetto a quanto annunciato lo scorso 7 dicembre (vedi comunicato stampa del 7 dicembre 2017 e informativa del 19 aprile 2018) – Esaote continuerà ad operare come una società internazionale indipendente, con headquarter in Italia (Genova) e centri di Ricerca e Sviluppo e di produzione in Italia (Genova e Firenze) e nei Paesi Bassi (Maastricht).

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