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Esaote promette 50 milioni di investimenti Economia

Roma – I vertici di Esaote hanno presentato oggi al Presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, e al Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, i principali punti del piano industriale. L’incontro si è svolto nella sede del Ministero per lo sviluppo economico. Obiettivo del piano è riportare Esaote ad una forte posizione competitiva nel settore delle apparecchiature biomedicali a livello internazionale, con investimenti per circa 50 milioni di euro nel biennio 2014-2015 in ricerca e sviluppo per la realizzazione di nuovi prodotti e tecnologie. In tale contesto, l’Italia con i siti produttivi di Genova e Firenze continuerà a rivestire un ruolo strategico anche in futuro per il Gruppo.

L’Azienda – è scritto in una note emessa al termine dell’incontro – “ha confermato la volontà di rafforzare l’attività dei due siti, che verranno riorganizzati in un’ottica di maggior specializzazione per migliorare l’efficacia dell’attività di ricerca ed ottenere un necessario recupero di efficienza, a fronte dell’attuale situazione caratterizzata da una significativa dispersione di risorse”.

Il piano industriale identifica le specifiche missioni tecnologiche e industriali:

  • a Genova, verrà consolidata l’attività di ricerca per il software relativo al process e all’imaging degli ecografi e rimarranno al contempo le attività di ricerca per la risonanza magnetica(MRI). Nel capoluogo ligure rimarrà, inoltre, il Global Service (servizi di assistenza tecnologica e riparazione macchine presso ospedali e centri medici) e verrà rafforzato il Medical IT (software per gestione delle immagini per gli ospedali), con la creazione di due nuove società interamente possedute da Esaote;
  • a Firenze, la ricerca manterrà un ruolo strategico focalizzandosi sullo sviluppo, l’industrializzazione e la produzione delle sonde e sulla progettazione legata all’elaborazione del segnale ecografico, oggi sempre più determinanti per l’innovazione competitiva delle apparecchiature ecografiche. Al potenziamento del sito toscano, verranno destinati importanti investimenti sia per la ricerca che per l’ampliamento della capacità produttiva.

L’esternalizzazione della produzione, riparazione e ripristino delle risonanze magnetiche e dei sistemi ultrasuoni e della relativa gestione del magazzino ricambi sarà affidata ad un partner industriale italiano, che abbia competenze distintive a livello internazionale e che confermi la volontà di localizzare le attività a Genova. Nel corso dell’incontro tenutosi con i due Presidenti della Regione, Esaote ha, infine, ribadito il totale impegno a gestire con una politica attiva del lavoro le problematiche occupazionali per limitare al massimo l’impatto sociale derivante dal piano di riorganizzazione.

Il piano prevede diverse possibilità di reimpiego del personale, tra cui trasferimenti tra le attuali sedi territoriali e mobilità interna tra le diverse funzioni anche su posizioni non equivalenti a quelle già ricoperte all’interno e all’esterno dell’azienda con il sostegno di attività di outplacement-ricollocamento, percorsi formativi e di addestramento tecnico. Nel periodo di tempo necessario per rendere operative e concrete queste opportunità di reimpiego, verrà fatto ricorso alla CIGS per 12 mesi per un numero massimo di 120 dipendenti; il ricorso a tale ammortizzatore sociale è propedeutico alla gestione di un’articolata politica attiva del lavoro.

Fermo restando l’urgenza di attuare il piano industriale predisposto sia a Genova che a Firenze, di cui sono stati già avviati i primi interventi, Esaote si è resa disponibile ad un ulteriore incontro in sede ministeriale, indicativamente nella prima decade del mese di settembre.

 

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