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Eseguita una mappatura genetica per comprendere le cause dell’osteoporosi STAMP - Salute

Si tratta di una scoperta importante che potrebbe aprire nuovi scenari anche nella farmacologia per la cura della fragilità ossea. Maria Luisa Brandi, professore ordinario di Endocrinologia dell'Università di Firenze, direttore del Sod Malattie del metabolismo minerale ed osseo, nonché responsabile del Centro di riferimento sui tumori endocrini ereditari dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Careggi, assieme al suo team di ricercatori lavora dal 1992 per sviluppare una mappatura diagnostica dei geni responsabili delle fratture dovute a fragilità ossea. Collaborando con l'Erasmus University Medical Center di Rotterdam (Olanda), gli accademici fiorentini hanno composto una mappa capace di identificare 56 geni correlati con le malattie ossee. Di essi soltanto 24 erano già conosciuti e la scoperta dei nuovi geni è stata possibile analizzando un campione molto elevato di pazienti (80.000 soggetti in totale, dei quali oltre 2.000 nella sola Firenze). La ricerca "Genome-wide meta-analysis identifies 56 bones mineral density loci and reveals 14 loci associated with risk of fracture" è stata pubblicata sull'ultimo numero di "Nature Genetics" e porta anche la firma della dottoressa Brandi. L'identificazione dei geni correlati alla massa ossea ed al rischio di fratture da fragilità permetterà, se approfondita, di risalire alle cause dell'osteoporosi.

Foto: http://www.sanitaincifre.it

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