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“Esp 2 – Fenomeni Pranormali”, l’orrore in presa diretta Cinema

Alex Wright, vlogger e studente di cinema all'Università, è ossessionato dal film ESP – Fenomeni paranormali ed è convinto che ciò che è accaduto nel film non fosse finzione ma realtà. Ad avvalorare la sua ipotesi ci sono alcuni indizi, come la scomparsa degli attori protagonisti ed una dichiarazione del produttore che svela ad Alex la realtà dei fatti. Il giovane inizia così la ricerca di nuovo materiale per girare un documentario sul film e decide di organizzare con i suoi amici una visita all'ospedale psichiatrico dove era ambientato l'originale. Qui si troveranno confrontati con il male inimmaginabile che si aggira negli abissi dell'ospedale.

“Grave Encounters”, arrivato in Italia nel 2011 con il titolo “ESP – Fenomeni Paranormali”, si inserisce in quell'enorme contenitore che è il genere dell'horror found footage. Nella pellicola un gruppo di personaggi, questa volta la troupe di un reality sui fantasmi, di trovava intrappolata all'interno di un manicomio dove anni prima si erano svolti fatti di sangue. Tra terribili apparizioni e mostruose entità non rimase alcun sopravvissuto. Il buon successo del film, che a fronte di un budget di un milione di dollari ne incassò ben cinque (di fatto quintuplicando l'investimento iniziale), portò così ad un sequel l'anno successivo che arriva con poco meno di un anno di ritardo anche nelle sale italiane inserendosi tra le magre proposte estive che spesso vediamo durante il periodo estivo.

Tutto prende il via dalla semplice ipotesi (quella su cui si basa tutta la cinematografia found footage): e se fosse tutto vero? Questa è la domanda che continua a porsi il giovane Alex, vlogger appassionato di cinema horror che subisce morbosamente il fascino del film dei Vicious Brothers e convinto che il manicomio nasconda effettivamente delle presenze spiritiche. Attraverso la sua videocamera e quella dei suoi compagni (cui si andranno ad aggiungere alcune videocamere fisse e immagini di sorveglianza, aumentando vertiginosamente il numero dei punti di vista) scopriremo la storia che si nasconde dietro alla produzione del primo capitolo. Un viaggio attraverso il mondo del cinema che viene intrapreso con un genuino spirito citazionista e metafilmico. Nella prima parte si ripercorre il mistero del primo capitolo partendo proprio dal marketing di queste tipologie di film che gioca spesso sulla veridicità di ciò che viene proiettato. Nella seconda parte il gioco si fa più citazionista inserendo alcune scene ispirate ad altre pellicole dell'orrore come “1408” di Mikael Håfström e il caposaldo del found footage, “The Blair Withc Project”. Direttamente da “Chronicle” di Josh Trank arriva invece l'idea delle videocamere che fluttuano nell'aria, capaci così di rendere meno statica la messinscena.

“Esp 2 – Fenomeni paranormali” è una pellicola senza lode né infamia che parte da alcuni spunti alquanto interessanti, cercando di tessere una storia a metà tra la realtà e la finzione, ma che fallisce nell'impresa nella parte finale a seguito di alcune scelte narrative poco congeniali. Diretto da John Poliquin, ma scritto ancora una volta dai Vicious Brothers, la pellicola prosegue sulla strada del primo capitolo presentando inquadrature molto simili e abusando nettamente dell'uso della visione notturna (presentando così inquadrature dove il verde fa da padrone). Alcune scene riescono però ad essere alquanto evocative riuscendo a spaventare genuinamente il suo pubblico.

Regia: John Poliquin
Sceneggiatura: The Vicious Brothers
Genere: Horror
Nazione: USA
Durata: 95'
Interpreti: Richard Harmon, Leanne Lapp, Dylan Playfair, Sean Rogerson
Produttore: Death Awaits Cinema, Twin Engine Films, Pink Buffalo Films 

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