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Esposto il piano dei lavori per la rimozione della Costa Concordia Cronaca

Tutto starebbe procedendo secondo i programmi, ha assicurato Maria Sargentini, capo della Protezione Civile toscana e presidente dell’Osservatorio di monitoraggio dei lavori sulla Costa Concordia, a margine della riunione di quest’ultimo che si è tenuta oggi, 3 luglio, sull’isola del Giglio. Attualmente sull’isola sono attivi, in totale, 90 operatori del consorzio italio-americano formato da Titan Salvage e Micoperi. Fra di essi, 50 lavorano a terra e 40 sui mezzi navali. Al momento si è ancora alle operazioni preliminari, come spiegato dai rappresentanti delle aziende incaricate della rimozione della Concordia, ma dovrebbe essere possibile dare il via alla fase di messa in sicurezza del relitto entro la fine di luglio per evitare lo scivolamento della nave sul fondale della Gabbianara. La messa in sicurezza, invece, dovrebbe essere ultimata entro la fine di agosto, sempre che il consorzio americano presenti all’Osservatorio un dettagliato prospetto dei lavori da eseguire sul relitto entro il 16 luglio, data per la quale è stata fissata la sua prossima riunione, la terza. Titan Salvage e Micoperi hanno esposto oggi anche come intendono rimettere in piedi il gigante del mare. Si tratta di un’operazione di grande difficoltà e mai tentata prima d’ora, che si articolerà in più fasi e che richiederà la massima attenzione da parte dei soggetti coinvolti. Innanzitutto si assicurerà la stabilità della Concordia semisommersa mediante 4 cavi composti, ciascuno della portata di 1.000 tonnellate. A questi quattro cavi ne saranno poi aggiunti altri 8 per permettere la rotazione dello scafo. I 12 cavi verranno  ancorati a 12 torrette fissate nella roccia del fondale della Gabbianara e ciascuna torretta verrà fissata con 10 pali di 23 centimetri di diametro. A fine luglio dovrebbero arrivare sull’isola del Giglio anche i primi 4 basamenti che dovrebbero essere ancorati al fondale per sostenere la nave nella fase, delicatissima, del raddrizzamento. Quest’ultima dovrebbe avvenire a dicembre. Per la rotazione dello scafo, un’operazione che dovrebbe richiedere circa due giorni onde evitare il ribaltamento della nave, Titan e Micoperi pensano di utilizzare i 30 cassoni (15 per ciascun lato) commissionati a Fincantieri. Ciascun cassone sarà alto 30 metri per 10 metri di larghezza e lunghezza. Prima di posizionare i cassoni sui lati della nave, però, sarà necessario rimuovere dal fianco ferito della Concordia lo scoglio delle Scole. La roccia, di un peso approssimativo di 160 tonnellate, dovrebbe essere divisa in tre parti, una delle quali potrebbe divenire un monumento in ricordo del naufragio del 13 gennaio. Per rimuoverla potrebbe essere necessaria, secondo le prime stime, circa una settimana di lavoro.

Foto: http://www.attualita.tuttogratis.it

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