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Esselunga Novoli, via libera del Tribunale al rinnovo delle Rsu Breaking news, Cronaca

Firenze – Una vicenda ingarbugliata, quella delle elezioni per il rinnovo delle Rsu all’Esselunga di Novoli, che ha visto un punto d’arrivo nella decisione del Tribunale  di Firenze Sezione Lavoro di dare il via libera alla consultazione. “Grande risultato dell’Usb – commentano dal sindacato – dal momento che è necessario che la democrazia funzioni sempre, in particolare nei luoghi di lavoro”. La causa civile era stata infatti intentata dall’Usb, rappresentata dallo studio Conte, contro Esselunga spa, proprio in riguardo alle elezioni per il rinnovo dell’Rsu, che avrebbero dovuto svolgersi ad aprile scorso.

La storia ha inizio il 13 marzo del 2017, quando, su iniziativa della Filcams-Cgil vengono indette le elezioni nel punto vendita cui partecipa, con una propria lista,  anche il sindacato unitario di base. La data viene fissata il 22 aprile 2017.

Tutto sembra scorrere nella normalità, fino a tre giorni prima della data delle elezioni. Infatti, il 19 aprile la stessa Filcams-Cgil, che aveva dato l’impulso per l’appuntamento elettorale, comunica all’improvviso che le elezioni per le Rsu sono temporaneamente sospese. Il 20 aprile l’Usb torna a chiedere all’Esselunga di far svolgere regolarmente la consultazione. Il 26 aprile la Cgil, questa volta insieme a Cisl e Uil, dichiara il venir meno della volontà di procedere al rinnovo delle Rappresentanze sindacali. L’azienda decide allora di rifiutarsi di fornire all’USB  sia l’elenco dei lavoratori (indispensabile per le elezioni), sia la messa a disposizione di un idoneo locale.

Ora, il punto diventava: può l’azienda, una volta fissata la data delle elezioni delle Rsu, rifiutarsi di consegnare quanto necessario per fare svolgere la consultazione elettorale all’unico sindacato rimasto, dal momento che gli altri sindacati si sono sfilati? Un quesito serio, tanto più che l’appuntamento elettorale per il rinnovo delle Rsu era avvenuto su pressione della Cgil, vale a dire, uno dei sindacati che hanno fatto marcia indietro.

La decisione del Tribunale di Firenze è particolarmente interessante, dal momento che condanna per condotta antisindacale Esselunga per il fatto non ha ottemperato all’impegno di fornire all’Usb i mezzi per tenere le elezioni delle Rsu. 

Ed ecco alcuni punti del disposto del Tribunale: “A) Le elezioni risultavano regolarmente indette ( fatto pacifico); B) Il sindacato ricorrente era stato ammesso a parteciparvi, avendo eletto propri rappresentanti all’interno del Comitato elettorale; C) Il suddetto Comitato aveva regolarmente richiesto a parte datoriale l’elenco degli aventi diritto al voto e la messa a disposizione dei locali per lo svolgimento delle elezioni. Parte datoriale era dunque tenuta a porre in essere le attività richieste. La circostanza che il sindacato che aveva indetto le elezioni avesse deciso di revocare la propria partecipazione non era sufficiente a far venir meno l’obbligo”. E neanche il fatto che rimanesse un solo sindacato, l’Usb in questo caso, in lizza può far venire meno la legittimità delle elezioni, dal momento che ” la giurisprudenza di merito si è più volte espressa circa la legittimità di una elezione di RSU a cui partecipi un solo sindacato”. Infatti, si legge nel disposto della sentenza, “La necessità di una pluralità di liste non è prevista dall’Accordo interconfederale, che sicuramente vuole garantire che tutte le OO.SS. legittimate alla costituzione di RSU possano partecipare alle relative elezioni, ma la rinunzia a parteciparvi, trattandosi di una facoltà e non di un obbligo, non inficia minimamente la correttezza delle elezioni che, proprio in quanto regolarmente estese a tutte le OO.SS. che vi abbiano titolo, restano basate sul principio di pluralità”. E dunque, come si legge nella sentenza, “Parte datoriale, quindi, nel negare la sua doverosa collaborazione alle attività preparatorie alle elezioni, ha compiuto un comportamento antisindacale, non assumendo il necessario atteggiamento di neutralità nel conflitto tra le organizzazioni sindacali”. Così, il Tribunale ordina ad Esselunga di consegnare quanto necessario allo svolgimento delle elezioni (oltre al pagamento delle spese).

Oltre alla soddisfazione per la vittoria, dall’Usb perviene anche una riflessione politica sulla vicenda, e riguarda la democrazia sui luoghi di lavoro. “Al di là della vicenda in se’ – concludono dall’Unione sindacale di Base – è importante affermare il principio che in Italia c’è bisogno di democrazia dentro e fuori i luoghi di lavoro, e noi come USB ci batteremo sempre e comunque perché questa sia praticata effettivamente“.

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