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Estate in Toscana: 2 milioni di pernottamenti in meno e un calo fatturato del 9% Turismo

Confesercenti Toscana ha confermato i suoi timori e le previsioni diffuse ad inizio stagione estiva, di una ricaduta negativa sul sistema turistico a causa dell'aggravarsi della crisi economica. Da una prima valutazione Confesercenti stima un calo di presenze nelle strutture ricettive intorno al -10/12%, pari a circa 2 milioni di pernottamenti in meno tra giugno e agosto 2012.  E questo nonostante nella settimana a cavallo di Ferragosto le località turistiche della costa e le città d'arte abbiano avuto un sussulto di presenze, segno che anche le famiglie, pur rinunciando a molto, hanno comunque optato almeno per una breve vacanza, rispetto al passato, anche se all'insegna del risparmio, realizzando tagli significativi di ogni consumo extra e di minor durata da un fine settimana ad un massimo di 7/10 giorni.

A risentire di queste decisioni forzate – forse imposte dall’Europa, come direbbe la Fornero –  bar, ristoranti negozi di abbigliamento, strutture per il divertimento. Complessivamente il crollo dei turisti italiani è stimato a -16/18%.

Sembra però che a rendere meno pesante la stagione turistica abbiano in parte compensato gli stranieri, + 5% rispetto allo scorso anno, che hanno invaso, come sempre, le città d'arte, ma anche le spiagge della Versilia e della Maremma.

Il calo complessivo del fatturato, secondo Confesercenti, dovrebbe attestarsi al -9%.

Il mese peggiore in assoluto è stato giugno, in luglio si sono registrati numeri negativi, mentre qualche segnale di recupero c’è stato nelle due settimane centrali di agosto, che però non basteranno a salvare la stagione.

Tra le città “fortunate” Siena, Firenze, Pisa, Lucca e San Gimignano e i borghi del Chianti, la Versilia, la Maremma e l’Arcipelago.

“C'è la crisi, c'e' cautela – sottolineano a Confesercenti – manca una precisa strategia turistica del nostro Paese. Restano aperte 'ferite gravi' come la carenza di una politica forte di sostegno alle imprese del settore, per innovare e per promuovere il territorio”.

Tra gli operatori del commercio e del turismo, sostiene Confesercenti Toscana, c'è grande preoccupazione per l'autunno.

“Le misure economiche varate dal Governo – si osserva – se da una parte garantiscono una tenuta sul fronte finanziario, stanno avendo un effetto depressivo e penalizzano fortemente i consumi interni. Il rischio reale è che, prolungandosi questa situazione con una permanente incertezza sui livelli di occupazione, a pagare il prezzo più alto alla fine saranno proprio le piccole imprese, in particolare quelle legate al commercio e al turismo, ed i loro dipendenti. Una prospettiva preoccupante e da contrastare”.

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