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Etica, legge morale e robot, la rinascita della filosofia Breaking news, Innovazione, Opinion leader

Pisa – Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro …il robot. Il celebre detto di Kant, rivisitato e corretto, ben sintetizza un evento a sorpresa: la rinascita della filosofia nel mondo dell’intelligenza artificiale. Ossia, proprio in un luogo dove nessuno se lo sarebbe aspettato. Viola Schiaffonati, che insegna Filosofia nel corso di laurea di Ingegneria dell’Informazione al Politecnico di Milano, affronterà questi temi lunedì 11, al dipartimento di ingegneria dell’Informazione di Pisa. Una filosofa della scienza parlerà di Etica e intelligenza artificiale, Responsabilità e Moralizzazione nelle tecnologie davanti a un pubblico di ingegneri, progettisti, informatici.

D: Professoressa, vuole spiegarci come agisce un “robot etico”?

R: Il robot etico non esiste, per il semplice fatto che l’etica nel mondo dell’intelligenza artificiale non è un manuale di istruzioni ma un processo complesso che accompagna il percorso dell’innovazione. Con l’uso della ragione si analizzano via via le soluzioni possibili. Non esiste una formula universale.

D: A Pisa lei parlerà di “responsabilità” e “moralizzazione” delle tecnologie. Cosa significa?

R: In un mondo in cui c’è una forte accelerazione tecnologica la Responsabilità è centrale. Soprattutto nel campo dell’intelligenza artificiale, materia che affascina ma solleva anche grande inquietudine perché destinata a entrare sempre più diffusamente nella vita delle persone e nell’organizzazione della società. Questo crea nuove sfide per ingegneri, tecnologi, progettisti: pensi alle smart cities, anche un architetto è coinvolto in tema di responsabilità. Un termine che va inteso a doppio livello: tutti quelli che producono innovazione sono responsabili del suo buon funzionamento, ma anche delle sue conseguenze.

D: Qualche esempio?

R: Gli esempi sono tanti: dall’automobile a guida autonoma, alle decisioni basate su algoritmi in tema di salute o giustizia, ai robot guerrieri in situazione di conflitti bellici. Parliamo di tecnologie complesse, con grande impatto sulla vita dei singoli e della società. Le conseguenze del loro operare non possono essere valutate dopo. Oggi, in parte, queste ricadute possono essere previste in fase di progettazione. L’esempio più chiaro è quello dei veicoli a guida autonoma: come comportarsi in caso di “incidenti inevitabili”? Le decisioni possono essere anticipate nel veicolo ma non solo, spostiamoci su un piano più elevato. L’interrogativo che vale la pena porsi è questo: conviene fare veicoli con il più alto grado di autonomia possibile o invece è il caso di ripensare l’intero sistema di trasporto pubblico e privato? In Olanda si stanno interrogando su questo.

D: Non sempre però le conseguenze di innovazioni così potenti sono pienamente prevedibili…

R: La consapevolezza della imprevedibilità deve mettere in atto meccanismi di precauzione. Le questioni non sono mai decisamente bianche o nere: il punto centrale è essere consapevole. Esserlo consente di fare scelte responsabili. Per ragionare in questo modo i progettisti non possono più lavorare da soli: c’è bisogno di un approccio interdisciplinare fin dall’inizio.

D: In pratica questa rinascita della filosofia è soprattutto un metodo

R: Sì, e i filosofi devono essere i primi a sapere di cosa stiamo parlando. Devono uscire dalle biblioteche e andare nei laboratori per imparare e capire. Idealmente è una rinascita della filosofia da cui questa disciplina può risultare rigenerata e arricchita. E’ una sfida.

D: Però la filosofia non è più regina. Davanti a sé ha policy maker, grandi industrie, privati: ognuno con obiettivi concreti spesso divergenti

R: Su questi temi l’Europa sta lavorando da un po’ di tempo e da qualche anno è operativo un approccio di Responsible Research & Innovation, ovvero delle linee guida in base a cui vengono erogati i finanziamenti europei. L’Europa parla di innovazione socialmente responsabile, non di innovazione tout court. Mi sembra una “filosofia” molto importante e significativa.

 

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