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Ettore Casari, fondatore della scuola italiana di logica Cultura, Opinion leader

Firenze – Il giorno 25 maggio scorso si è spento a Firenze a 85 anni, Ettore Casari, uno dei più eminenti rappresentanti della cultura filosofica italiana contemporanea. Dopo avere insegnato per molti anni presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Firenze, era ormai professore emerito della Scuola Normale Superiore, di cui è stato ordinario di Logica dal 1998 al 2006.

Nato a Smarano, in provincia di Trento, il 13 agosto 1933, Casari aveva studiato nell’Università di Pavia, dove si era laureato nel 1955 in Lettere classiche con una tesi sulla logica megarico-stoica. Attratto nell’orbita di Ludovico Geymonat e influenzato dall’insegnamento di Giulio Preti, Casari si era ben presto appassionato allo studio della filosofia, della logica pura e dei fondamenti della matematica. Questi interessi lo avevano spinto a seguire corsi di logica e di matematica presso l’università di Münster in Wesfalia.

Ottenuta la libera docenza nel 1961, era stato incaricato di Filosofia della scienza presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Pavia e di Logica presso quella di Milano. Aveva insegnato, in seguito, all’Università di Cagliari e all’Università di Firenze, dove aveva ricoperto anche la carica di Preside della Facoltà di Lettere negli anni 1974-75/1976-77, anni difficili per via della contestazione studentesca.

Per circa dieci anni, dal 1982 al 1992 era stato delegato del Rettore per tutte le biblioteche della stessa università, avviando il processo d’informatizzazione e unificazione dei cataloghi. Nell’anno accademico 1998-99 fu chiamato a tenere la cattedra di logica alla Scuola Normale Superiore di Pisa, dove ha insegnato fino alla data del pensionamento.

È stato socio corrispondente dell’Accademia Nazionale dei Lincei e dell’Accademia delle Scienze di Torino; membro dell’Accademia Europea e della Deutsche Vereinigung für Mathematische Logik und Grundlagen der Exakten Wissenschaften. In occasione del suo sessantacinquesimo compleanno la rivista Studia Logica gli ha dedicato un fascicolo speciale.

La logica, che nel nostro Paese aveva avuto un considerevole sviluppo con la scuola di Giuseppe Peano (1887-1932) e aveva poi subito una battuta d’arresto con l’avvento della seconda guerra mondiale e nel primo dopoguerra, ha conosciuto con Casari una vera e propria ‘rinascita’.

A partire soprattutto dalla fine degli anni Sessanta del secolo scorso, Casari ha svolto, col suo insegnamento e con l’organizzazione di convegni e workshops un’ampia attività di promozione e diffusione della logica. Ha fondato egli stesso una scuola, che aveva nella Facoltà di Lettere di Firenze il proprio epicentro, ma suoi allievi o comunque docenti universitari legati o influenzati dal suo insegnamento, hanno poi insegnato in varie università italiane.

La comunità dei logici italiani, sia a Filosofia sia nelle Facoltà di matematica e informatica ha adesso un notevole credito scientifico in ambito internazionale e se si guardano gli eventi in prospettiva storica, è facile rendersi conto che lo stato attuale della disciplina trova la propria origine nell’attività scientifica e didattica di Casari.

Casari si è occupato, oltre che di logica e filosofia della matematica, anche di storia della logica, portando a termine recentemente un’opera di straordinaria profondità e ampiezza sulle concezioni logiche di Bernard Bolzano (1781-1848), edita in una prestigiosa collana di Oxford.

Per un numero incredibile di studenti e colleghi, sia quando insegnava a Firenze sia alla Scuola Normale, Casari è stato un maestro e un collega incomparabile.

Tra le sue opere principali: Lineamenti di logica matematica (Feltrinelli, 1959, 1982), Questioni di filosofia della matematica (Feltrinelli, 1964, 1976), Introduzione alla logica (Utet, 1997), La matematica della verità. Strumenti matematici della semantica logica, (Bollati Boringhieri, 2006).

Foto: Ettore Casari

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