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Euro 2016: la battaglia di Marsiglia e i timori per la sicurezza Sport

Parigi – Il campionato europeo di calcio è partito in un clima in cui è palpabile il timore che l’attesa festa dello sport possa trasformarsi in tragedia. La minaccia di attentati esiste, ha riconosciuto lo stesso presidente Francois Hollande, pur sottolineando che tutto è stato previsto per assicurare la sicurezza dei 2,5 milioni di fans attesi per l’Euro che si giocherà in 10 stadi del paese.

E, in effetti, le misure prese sono impressionanti. Le forze di polizia in campo sono veramente imponenti: 42.000 poliziotti, 30.000 gendarmi, 25.000 pompieri, 13.000 agenti di sicurezza, insomma sarà un “esercito” di oltre 100.000 uomini a garantire che tutto si svolga senza drammi.  Il rischio più temuto, secondo un’inchiesta del quotidiano “Le Monde” è quello di un drone che disperda un liquido tossico su uno stadio nel corso di una partita.  Durante l’Euro, il cielo sarà sotto stretta sorveglianza con la possibilità di far intervenire gli aerei da combattimento.

Ma a turbare il sonno dei responsabili della sicurezza non è solo il rischio terrorismo. Anche lo spauracchio di violenze da parte degli hooligans è al centro delle loro preoccupazioni. E non a torto, come hanno subito dimostrato i tifosi inglesi e russi che hanno trasformato Marsiglia da due giorni in un campo di battaglia.  Violenza che  è andata aumentando con l’avvicinarsi dell’incontro tra le squadre dei due paesi anche a causa dei litri di birra tracannati per combattere il caldo torrido della città.   In serata si segnalava già un tifoso inglese in gravi condizioni.  Per cercare di isolare i tifosi a rischio, evidentemente a Marsiglia senza successo, sono arrivati a da man forte ai colleghi francesi duecento  poliziotti   “specializzati “ nella lotta agli hooligans.

Il rischio di attentati e violenze non ha comunque scoraggiato i tifosi, che si preoccupano più degli scioperi dei trasporti  che complicano gli spostamenti nelle città che ospitano il campionato. La guerriglia sindacale, in atto da settimane per protestare contro la legge di riforma del lavoro,  si è già estesa anche alla raccolta dell’immondizia e rischia poi nei prossimi giorni di bloccare anche i voli d i Air France.

“Niente ci impedirà di vivere fino in fondo la nostra passione”  ha dichiarato a Le Monde un tifoso francese, facendosi portavoce dei milioni di fans del calcio per nulla scoraggiati da difficoltà, scioperi e timori di attentati.  Per loro la cosa più importante è non solo che sia la loro squadra del cuore a conquistare la coppa ma partecipare alla festa dello sport.  Che ieri sera, con la partita inaugurale Francia e Romania, era iniziata senza intoppi, nonostante uno sciopero della metropolitana che aveva reso più complicato arrivare allo Stade de France.

Foto: www.sportface.it

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