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Euro-league: dieci minuti di follia, stagione ormai finita per i viola Sport

Firenze – La Fiorentina perde 4-2 in casa contro il Borussia Monchengladbach ed esce tra i fischi dall’Europa League. Una partita che segna la fine di una stagione fallimentare per i viola, fuori dalle coppe e con un passo troppo lento per sperare di rientrare nella lotta ad un piazzamento europeo in campionato.

Ennesima sconfitta, ennesima brutta figura di tutta la squadra e ancora una volte sono incomprensibili le scelte di Paulo Sousa, sopratutto sui cambi e sull’atteggiamento dei suoi in campo. Ma le colpe evidenti sono anche di quei senatori, a partire da Borja e Badelj fino a capitan Rodriguez, che non sono mai riusciti in tutto l’arco della stagione ( e stasera meno che mai) a dare carattere e fiducia ad una squadra che alle prime difficoltà si scioglie come neve al sole.

Perché dopo la vittoria, immeritata, in Germania, la Fiorentina stasera era stata capace di andare in vantaggio di due gol, congelando una qualificazione che sembrava oramai ad un passo. E invece un rigore per i tedeschi a fin primo tempo era solo l’inizio della fine. In campo dopo la pausa i viola sono stati capaci di lasciare testa e gambe negli spogliatoi subendo 3 gol in 15 minuti, dicendo così addio all’unico obiettivo stagionale rimasto.

Se poi Sousa si ostina a togliere Bernardeschi tenendo in campo Oliveira, non adatto al calcio europeo, e continua a puntare su Sanchez sulla linea difensiva dove fa solo disastri, allora viene da chiedersi come i tifosi possano rimanersene tranquilli. Non a caso durante i minuti finali si è alzato il coro contro Della Valle, reo di non investire più nella squadra e 300 tifosi si sono accalcati nel post match fuori dallo stadio per gridare la propria rabbia e chiedendo a gran voce l’esonero dell’allenatore lusitano.

Corvino su questo è stato chiaro: “Sousa non se ne andrà. Mi dispiace sopratutto perché i nostri tifosi hanno visto una squadra che al 45′ era avanti. I tifosi ed i nostri ragazzi sono amareggiati perché non si aspettavano di uscire da questa coppa con gol tutti da calcio da fermo. La Fiorentina ha impresso un buon ritmo alla gara all’inizio. La contestazione? Capisco la loro amarezza, sono amareggiati come noi. La squadra ce la stava mettendo tutta. È impensabile che dopo un primo tempo come quello di oggi poi esci dalla competizione. I nostri tifosi hanno ottenuto tanto da questo gruppo, questa contestazione è figlia della delusione di questa sera. In questa stagione siamo ancora in lotta per l’Europa. Questa squadra ha tanti pregi, ma paga molto quando si sbilancia in fase difensiva”.

Sousa dimostra sempre la solita tranquillità a fine gara, supponente dopo una serata del genere:”La partita si è riaperta con il rigore, dopo un inizio sofferente la squadra ha guadagnato fiducia. Quando avevamo il controllo della partita, il rigore ha riaperto tutto anche quando la squadra stava abbassando le braccia. Ci hanno messo in difficoltà. Siamo delusi ma il calcio è questo, in questi momenti di difficoltà dobbiamo rialzare la testa ed accettare le nostre responsabilità. Dobbiamo onorare la maglia, il momento non è semplice. Con unità dobbiamo dare il massimo che possiamo. Ci sono stati dei momenti in cui abbiamo pressato bene, loro nei momenti in cui stavamo bene ci hanno tolto pressione cercando il gioco diretto, anche perdendo il primo duello riuscivano a vincere subito il secondo. Hanno questa intensità continua ed individuale. Bernardeschi? Mi aspetto sempre il massimo dai miei giocatori, sta subendo cali di intensità”.

Adesso il momento è duro, la società farà le sue valutazioni ma, vedendo i risultati e l’ambiente infuocato che si è creato, difficilmente il tecnico portoghese sarà ancora sulla panchina viola nella prossima stagione.

 

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