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Euro-League: Fiorentina in Portogallo sull’onda dell’entusiasmo Sport

Firenze – La Fiorentina che stasera affronterà il Belenses arriva col morale a mille dopo la strepitosa vittoria di domenica sera a San Siro contro l’Inter ed il primo posto in classifica in coabitazione con la squadra di Mancini. E ricordando il risultato dell’esordio amaro in Europa League contro il Basilea in casa (2-1 per gli svizzeri) ha in mente un solo pensiero: la vittoria.

E infatti un risultato pieno è quello che serve ai gigliati per sperare di poter lottare per il primo posto nel girone che favorirebbe un calendario certamente più tranquillo al passaggio del turno. Una trasferta, quella portoghese, che vedrà il ritorno in patria di mister Sousa contro il suo amico storico Sa Pinto, pronto a fare lo sgambetto all’ex compagno di nazionale: “Sa Pinto è un amico, sono contento di ritrovarlo e mi fa piacere che stia ottenendo risultati positivi. Per me è speciale tornare in Portogallo, mi piace giocare in Europa e questo è il mio paese, sono contento di essere qui”.

Una partita sulla carta facile ma l’entusiasmo che si è creato anche in città può essere un arma a doppio taglio: “Il primato? E’ un bel momento ed in questi può succedere di perdere l’attenzione. Dobbiamo cercare di migliorarci e di restare concentrati su ciò che dobbiamo fare “. Anche perchè gli avversari sono squadra si in difficoltà ma comunque temibile: Il Belenenses? Nella sua storia ha avuto qualche difficoltà ma hanno grandi capacità di superare i problemi. Hanno ottenuto grandi risultati, i numeri dicono che sono organizzati e grintosi come l’allenatore. Noi abbiamo perso la prima partita del girone, prima di scendere in campo dovremo essere concentrati per portare a casa un bel risultato “.

Obiettivo tre punti quindi e con la prestazione contro l’Inter negli occhi i tifosi sognano di godersi un’altra serata di gran calcio, nella concezione di Sousa:”Il bel gioco? E’ bello anche saper difendere, non tutti lo sanno fare. E’ importante sapersi adattare alle caratteristiche degli avversari e cambiare modulo di gioco a partita in corso. Dobbiamo avere un’identità comune dei giocatori permettendo ai singoli di evidenziare le proprie qualità”.

Intanto l’allenatore lusitano si troverà con qualche problema di formazione, sopratutto per quanto riguarda il reparto arretrato, vista l’indisponibilità di Pasqual, Rodriguez e forse anche di Roncaglia, una delle sorprese più inaspettate di questo inizio di campionato: “Roncaglia sta recuperando, non ha un problema specifico ma un dolore che se non viene curato adeguatamente può diventare un infortunio. Oggi sta meglio rispetto a ieri ma aspetteremo domani per decidere se potrà giocare oppure meno”.

E sulla scarsità di alternative dietro, causa anche di un mercato estivo poco producente, Sousa non fa drammi: “Chi può adattarsi al ruolo di difensore? Per voi giornalisti è più facile indovinare la formazione – dice ridendo – Da un paio di settimane stiamo lavorando perché sapevamo che avremmo potuto avere delle defezioni in difesa”.

La davanti invece regna l’abbondanza, con un Kalinic divenuto già idolo dei tifosi dopo la tripletta con l’Inter, un Babacar in crescita e un Pepito Rossi che sta lavorando sodo per ritrovare la forma: “Ha le possibilità di giocare come altri che in questo ultimo periodo hanno giocato meno. Probabilmente potrà essere sul campo domani”. Anche Vecino, protagonista a San Siro, sta diventando una colonna del centrocampo viola, rubando il posto al neo acquisto Suarez: “Non avevo mai giocato in questo ruolo, ma è una posizione che mi piace molto. Mi trovo benissimo e sto imparando i movimenti che vuole il mister Sono contento, grazie alle esperienze a Cagliari ed Empoli ho potuto giocare con continuità e sono cresciuto molto, ma adesso non mi rilasso e cerco di migliorare ogni giorno”.

E sulla partita l’analisi è lucida: “Veniamo da una sfida importante contro l’Inter nella quale abbiamo fatto un grande risultato, ma ora dobbiamo pensare solo all’Europa League. Contro il Belenenses vogliamo vincere e mettere a posto la classifica dopo la sconfitta col Basilea. La nostra forza è lo spogliatoio, abbiamo un gruppo davvero importante”. Gruppo, allenatore e giocatori. Cosi si può davvero volare.

Foto: www.tuttomercatoweb.com

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