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Eurocargo Venezia: si cercano i 143 bidoni tossici che mancano all’appello Cronaca

Dopo l’annuncio del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi (vedi: Emergenza bidoni tossici: Rossi chiede l’intervento dell’Istituto Superiore di Sanità), nella mattinata di ieri, 23 febbraio, un peschereccio è partito dal porto di Viareggio (Lucca) alla volta del mare della Gorgona. La nave viareggina farà ritorno in porto nella notte di oggi, venerdì 24 febbraio, e consegnerà ad Arpat ed all’Istituto Zooprofillattico i campioni di pescato necessari per le analisi di tossicità. Dato che le condizioni del mare sono migliorate, verranno effettuati due prelievi di pesce nella zona adiacente a quella nella quale sono stati ritrovati i fusti tossici persi dall’Eurocargo Venezia il 17 dicembre scorso. Dopo le analisi di Arpat e dell’Istituto Zooprofilattico, i campioni di pescato di profondità verranno passati all’Istituto Superiore di Sanità come richiesto dal Governatore toscano. E mentre sono ore di pesca, a largo di Livorno il mare è sotto stretta sorveglianza. Sono 3 le miglia marittime interdette al traffico di navi da parte della Capitaneria di porto labronica per cercare i bidoni contenenti cobalto e molibdeno (due metalli altamente tossici ed inquinanti). La notte del 17 dicembre l’Eurocargo Venezia di Grimaldi Lines perse, per cause ancora da chiarire, 198 fusti tossici che finirono in mare senza che nessuno, prima dell’attracco al porto di Genova, se ne accorgesse e segnalasse l’incidente avvenuto a circa 23 miglia marittime dalla costa di Livorno. Quella notte il mare era in burrasca (forza 10) e le onde erano alte fino ad 8 metri. Il vento soffiava a 130 km orari e questo potrebbe aver avuto una forte incidenza sulla perdita dei fusti da parte della nave partita da Catania e diretta a Genova. Non si esclude, però, che la vera causa dell’incidente sia stata una brusca virata compiuta dal comandante dell’Eurocargo Venezia per evitare la collisione con un’altra nave che, in ogni caso, non avrebbe responsabilità in quanto procedeva secondo la sua rotta ed aveva la precedenza.  I capitano dell’imbarcazione di Grimaldi Lines è accusato dalla Procura di Livorno di pericolo di naufragio, disastro colposo e della violazione di una legge speciale che punisce lo sversamento colposo. Intanto la Minerva Uno, nave del Gruppo Castalia, è all’opera nel tratto di mare interdetto alla pesca per cercare i 143 fusti che ancora mancano all’appello.

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