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EuroLeague: Basilea passa al Franchi, viola volenterosi ma senza idee Sport

Firenze – Falsa partenza. La Fiorentina esordisce in Europa League con una sconfitta per 2-1 al Franchi contro il Basilea in una partita con poche emozioni, complice anche un caldo afoso che ha messo in difficoltà fisica le due squadre. Ma questo non può essere un alibi per la squadra viola che ha dimostrato di avere i soliti problemi in fase di costruzione di gioco contro squadre ben messe in campo.

Sia chiaro che il Basilea ha fatto vedere ben poco, ribaltando il vantaggio iniziale di Kalinic (gol su rimpallo con due tocchi di mano) con un uno due fulmineo dopo l’espulsione diretta di Rodriguez per un fallo inutile a centrocampo. E dire che i viola avevano iniziato benissimo passando in vantaggio al terzo e dimostrando di riuscire a schiacciare gli svizzeri nella loro metà campo, con le verticalizzazioni tanto amate da Sousa.

Ma col passare dei minuti la squadra del tecnico portoghese ha abbassato visibilmente il proprio baricentro finendo per farsi chiudere nei 30 metri davanti alla porta difesa da Sepe, all’esordio con la maglia viola. E nel momento in cui la Fiorentina sembrava controllare il match riuscendo a frenare le discese di un Embolo scatenato (solo 18 per un giocatore che farà parlare di sè), è arrivata la follia di Gonzalo, il pareggio di Bjarnason (Sepe tutt’altro che perfetto) e poi il missile di Elneny da 25 metri che si è insaccato sotto l’incrocio.

Nel finale i viola si sono riversati in avanti senza grandi idee ma con un Babacar apparso in palla, poco coadiuvato però dai compagni di reparto, con Kalinic  a dannarsi l’anima concretizzando poco, ed un Kuba (all’esordio da titolare) impreciso e in evidente difficoltà di forma, pur avendo sfiorato il 2-0 con una bella discesa sulla destra colpendo il palo su assist di Babacar.

Ilicic ha ritrovato la voglia e l’impegno ma non è riuscito ad incidere sbagliando spesso posizione, costretto poi ad uscire per una distorsione alla caviglia alla fine del primo tempo. Troppo poco insomma per una squadra che a detta di Sousa vuole “vincerle tutte” e che mira all’Europa League come uno degli obiettivi primari.

Kalinic e Pasqual indicano la strada: “Abbiamo iniziato bene la partita ma poi non siamo riusciti a continuare a giocare così. E’ stato un match complicato per noi, loro sono bravi e giocano bene. Ora dimentichiamo questo match e andiamo avanti” ha detto l’attaccante croato, mentre il capitano parla degli esclusi illustri: “Rossi e Barnardeschi in tribuna? Se il mister ha fatto queste scelte, vuol dire che le ha reputate giuste. Sousa avrà visto Rossi un po’ stanco dopo la sua ottima partita contro il Genoa, Bernardeschi invece ha corso tanto contro il Genoa. Giochiamo ogni tre giorni, è giusto ruotare i giocatori”.

 Adesso testa al Carpi in una partita che dovrà dare risposte rispetto ad un inizio di stagione a risultati altalenanti e con una identità di squadra ancora da definire. C’è da lavorare e molto e questo Sousa lo sa. Il potenziale c’è, adesso testa bassa aspettando il ritorno a pieno ritmo di Rossi che potrà dare la svolta alla stagione viola.
Filippo Malevolti
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