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Europa League, Fiorentina stende il Liberec: 3-0 Sport

Firenze – La Fiorentina batte 3-0 lo Slovan Liberec e ipoteca il primo posto nel girone grazie ad una buona prestazione e al solito Kalinic in formato europeo. La squadra di Sousa, infarcita di seconde linee, stacca quindi il Querebec di tre punti e può tranquillamente guardare al futuro con tranquillità visto il recupero di pedine importanti come Borja Valero, un’altra buona prestazione, di Ilicic autore del primo gol su rigore e apparso ritrovato e del solito Kalinic che ha ripreso a segnare con regolarità impressionante. Certo che l’avversario aveva ben poco da dire come visto sul rigore e sul palloneregalato a Kalinic. Ma i viola continuano a non prendere gol e a non rischiare mai più di tanto dietro con una linea difensiva nuova composta da Tomovic Gonzalo e De Maio, apparsi concentrati per tutta la partita. E nell’unica occasione buona per gli ospiti ci ha messo i guantoniTatarusanu, inoperoso per il resto della serata. E che le seconde linee funzionano lo dicono anche Chiesa (novanta minuti incoraggianti per mettere un po’ di benzina) e Cristoforo, autore di un’ottima prestazione e del gol del 3-0 finale.

Squadra in crescita quindi a dimostrare che il lavoro di Sousa sta funzionando e il nuovo modulo entrando nelle corde dei giocatori. L’unica nota stonata è l’ennesima panchina di Zarate, lasciato fuori per tutti i 90 minuti, anche quando il risultato era tranquillaamente acquisito. Il giocatore che aveva impressionato durante l’estate sembra essere uscito dal progetto tattico dell’allenatore lusitano, deciso oramai a puntare su Babacar come vice Kalinic.

Sousa è felice della prestazione dei suoi: “Sono soddisfatto per come abbiamo giocato. Credo che lo Slovan abbia mostrato anche oggi grande intensità e grande capacità di transizione nei corridoi laterali: abbiamo mostrato la mentalità giusta, siamo stati intensi e maturi. Io non mi sono mai nascosto, la squadra sta crescendo e sta arrivando ad esprimere tutte le sua capacità individuali e collettive. In campionato abbiamo avuto partite in cui meritavamo di più ed oggi avremmo avuto un panorama diverso. Spesso voi create un “fuoco” negativo su di noi, mentre noi dobbiamo creare un “fuoco” positivo. Fino a poco tempo fa non eravamo al nostro livello ma ero sempre stato convinto che lo avremmo raggiunto. Ci possono essere partite in cui le cose non ti riescono bene”.

E sui singoli l’allenatore è chiaro:” Cristoforo non è un mio esperimento: io faccio giocare i giocatori che mi aiutino a vincere. I giocatori che giocano sull’esterno devono saper fare sia la transizione offensiva che difensiva, ma non ha giocato solo da esterno oggi. E’ un ragazzo che ha intensità, suggerisce molti movimenti di rottura e prova il tiro in porta. De Maio e Chiesa hanno giocato meno in questo periodo e oggi hanno avuto la possibilità di dimostrare le loro armi, sono contento per loro. Chiesa è un ragazzo sul quale crediamo, ha tante cose da fare ancora ma stiamo
cercando con lui di avvicinarlo al calcio dei grandi. Ilicic e Kalinic sono tornati ai loro livelli, Nikola dall’inizio ha sempre fatto prestazioni straordinarie ma gli mancava solo il gol: può accadere per un attaccante, soprattutto se non ci sono occasioni. Ilicic è un giocatore fondamentale
per noi: quando sta bene fa la differenza. Zarate fuori? Io faccio sempre scelte con l’obiettivo di vincere le partite”.

A fine gara ha parlato anche Ilicic, che dopo aver colpito l’ennesimo un palo, ci scherza su:””Forse hanno messo le porte più piccole, perché prendo sempre pali e traverse. L’importante è vincere, ed oggi ci siamo riusciti anche se siamo un po’ stanchi. Giocare ogni tre giorni si fa sentire, ma abbiamo tanti giocatori bravi e il mister fa girare la squadra. Siamo abituati a giocare insieme, io e Kalinic ci conosciamo bene perché parliamo anche la stessa lingua”.

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