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Evasione fiscale, contrasto sempre più efficace per la Regione Toscana Cronaca


Non si spegne, l’offensiva contro l’evasione fiscale che negli ultimi mesi ha visto le Fiamme Gialle toscane mettere a segno una serie di pesanti colpi contro una copiosa serie di cittadini accusati di nascondere redditi, assunzioni, ricavi, attività all’occhio del fisco. Un campo, quello dell’evasione, fortemente intrecciato a quello dei guadagni illeciti, al confine con attività crminali.
E, sull’onda dell’operazione di ieri, in cui la Guardia di finanza toscana ha contestato a tredici persone i reati di bancarotta fraudolenta, corruzione e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte sui redditi (otto le persone denunciate, fra cui commercialisti, imprenditori, un notaio, un dipendente del ministero dello sviluppo economico, fra cui otto persone denunciate, confiscati beni per 4,5 milioni di euro), la richiesta di maggiori controlli da parte delle istituzioni, anche locali, viene naturale.
Una domanda che però ha una risposta chiara e precisa: la Regione Toscana è infatti la punta di diamante fra le Regioni italiane per quanto riguarda il contrasto all’evasione fiscale.
A spingere il piede sull’accelleratore della lotta all’evasione, l’assessore regionale al bilancio Riccardo Nencini, che stamattina 27 gennaio ha presentato “il decalogo” dell’amministrazione toscana, integrato da altre cinque azioni forti di contrasto.
Prima di tutto i dati: se la previsione per il 2011 era quella di recuperare 108 milioni di tasse regionali non pagate, al momento il tetto è stato ampaimente superato: le entrate sono state infatti pari a 160 milioni, tenendo conto che i conti del 2011 no sono chiusi e che si potrebbero ancora raggiungere i 167 milioni di euro. Un traguardo che potrebbe essere raggiunto anche nel 2012, anche se, come spiega Nencini, “in una fase di recessione come quella attuale, ci sono meno imprese, mentre altre rischiano di chiudere. La liquidità si è fortemente contratta”. Una situazione recessiva che porta inevitabili conseguenze sia sulle tasse pagete che su quelle recuperabili.
E se i risultati sono buoni anche per quanto riguarda la riscossione coattiva attuata attraverso la rete di Equitalia (3 milioni in più del previsto, 6% di aumento) cresce anche il gettito spontaneo sulla tassa automobilistica, che vede 4 miloni di euro in più entrare nelle casse regionali. Un risultato che si deve anche alla regolarizzazione cittadini che negli anni scorsi erano rimasti nel limbo dell’irregolarità.
Dati che segnalano  la strategia regionale di eliminare i compartimenti stagni creando una struttura di controlli dialogante fra i vari passaggi come vincente. Del resto, il principio che regge la struttura messa in campo per contrastare l’illegalità è semplice: la lotta all’illegalità economica diventare un compito istituzionale trasversale.

In questo ambito, i cinque nuovi strumenti ed opportunità in campo dal 2012 che si sommano alle altre andando a comporre una sorta di decalogo di azioni che prevede una collaborazione stretta tra Regione, Comuni e Province. Una strategia, quella di unirsi nella ricerca del metodo migliore per combattere l’evasione, che si rafforza nel contesto della legge regionale di riordino degli enti locali appena approvata dal Consiglio alla fine di dicembre, presentata proprio dall’assessore Nencini e che prevede incentivi per la gestione associata di alcuni servizi, tra cui anche quelli tributari per l’appunto.

Tornando alle novità presentatr stamattina, si parte dalla formazione dei vigili urbani che avranno funzioni di polizia tributaria e da incentivi ai Comuni che associano i servizi tributari. E’ la legge di riordino degli enti locali a prevederlo, allo scopop di intensificare i controlli su Irpef, Iva, Ires ed Irap.
Pe rqunato riguarda le polizie municipali, potranno prevedere al loro interno nuclei di polizia tributaria: i vigili potranno chiedere conto del pagamento del bollo auto, dal momento che si tratta di una tassa sulla proprietà e non di circolazione e non va dunque esposto sul parabrezza dell’auto come un tempo. In più, potranno anche segnalare all’Agenzia delle Entrate e alla Guardia di Finanza presunte attività completamente ignote al fisco o irregolarità riscontrate nel corso di un sopralluogo su un cantiere o in un negozio nato da tutt’altri presupposti. E naturalmente, se i successivi controlli porteranno ad un recupero di tasse evase, ai Comuni spetterà anche una parte: la metà dei tributi regionali, tutti (per tre anni) di quelli statali . A questo scopo, si sta lavorando a una piattaforma elettronica che tracci elettronicamente la segnalazione.

Ancora, i comuni godranno di aiuti da parte regionale nell’adesione alla convrenzione con l’Inps, che permette di scoprire l’evasione contributiva e il lavoro nero. Una grande sacca oscura che sta particolarmente a cuore alle istitutioni regionali, e che verrà attuata tramite la segnalazione degli enti locali all’Inps di casi sospetti. In caso di recupero, scatterà un premio.
Un’altra novità riguarda per il 2012 maggiori risorse nell’ambito della convenzione con l’Agenzia delle Entrate, che aumenteranno del 10%, toccando i 500mila euro. Potenziato anche lo scambio dati, i sistemi di comunicazione e i pagamenti on line dei tributi.
Infine, sarà messo i piedi un nuovo sistema di premi per i comuni: un’iniziativa per cui occorre una legge con parametri ancora in via di definizione, ma il principio  è quello di dare più risorse ai Comuni che recuperano più soldi dalla lotta all’evasione fiscale o che hanno un ‘indice’ di illegalità economica inferiore. Per misurare l’evasione potrebbe essere messo a punto una sorta di ‘tax-gap’ locale, un dato che in Olanda, Gran Bretagna e Stati Uniti ad esempio viene pubblicato ogni anno e che misura le imposte dovute e non pagate. Il sistema potrebbe essere operativo già dal prossimo anno.

Intanto, altre cinque misure sono già state messe in atto o già presentate. I controlli incrociati sull’Isee, ad esempio, che riguardano le prestazioni sociali e sanitarie, un campo in cui un grosso aiuto proviene dal software Elisa, evoluto in Tosca, che consente di verificare più agevolmente le proprietà immobiliari per esempio, e che, con l’adesione di altri 80 comuni nel 2012 arriverà a coprire tutta la Toscana nel 2014.
Inoltre, la gestione integrata di tutte le tasse e i tributi che hanno a che fare con l’auto renderà più facili i controlli.
I controlli saranno più facili anche grazie ad una gestione integrata di tutte le tasse e i tributi che hanno a che fare con l’auto: la sperimentazione si concluderà nel 2012, per entrare a regime l’anno prossimo, e consentirà di scoprire più velocemente chi ha pagato l’assicurazione e non il bollo (o viceversa), chi ha versato quanto dovuto per l’immatricolazione di un’auto o ha registrato un cambio di proprietà ma poi si è fermato lì. Oltre naturalmente ad essere una spia di una possibile evasione nel caso di proprietà di auto di lusso ma con un Isee dichiarato molto basso, tale addirittura da richiedere l’esenzione da prestazioni socio-sanitarie.
Per quanto riguarda i controlli sull’uso delle risorse ambientali e sulle concessioni demaniali, la Regione ha firmato un protocollo d’intesa con la Guardia di Finanza: i controlli li faranno i vigili urbani e la polizia provinciale. Il software Elisa consentirà anche di scovare più facilmente le residenze fittizie e quindi accrescere e migliorare i controlli su Imu, tassa sui rifiuti e imposta di registro. Sul progetto la Regione da tempo ha investito parecchie risorse.
Infine, la realizzazione di un sistema di governance integrato per il contrasto all’evasione chiude la serie. Si tratta, in buona sostanza, di veri e propri patti territoriali anti-evasione che si concretizzano nello scambio di informazioni e banche dati, buone pratiche ma anche semplici conoscenze tra tutte le pubbliche amministrazioni di uno stesso territorio.
 

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