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Ex Gkn, blitz in giunta regionale, “fase inquietante, la Regione prenda posizione” Breaking news, Cronaca

Firenze – Stanchi. Stanchi di parole, di spiegazioni, di slide. Stanchi di stare ad aspettare, di non sapere, di vedere susseguirsi nomi e ipotesi senza mai stringere. Così, nel giorno della mobilitazione della sanità, si sono presentati alle porte della giunta, gli operai dell’ex Gkn, alla vigilia dell’ennesimo tavolo. In presenza. L’incontro è avvenuto fra un drappello di 5 lavoratori capitanato da Dario Salvetti, e Valerio Fabiani, consigliere per il lavoro dell’Ufficio di Gabinetto e il responsabile dell’Ufficio Paolo Ernesto Tedeschi. La richiesta dei lavoratori, è sostanzialmente chiarezza e presa di posizione precisa da parte istituzionale, mentre domani ci sarà un incontro fra il sindaco di Firenze Dario Nardella, quello di Campi Emiliano Fossi, la Regione (dovrebbe essere presente il presidente Giani) e la Città Metropolitana, seguito da un tavolo con anche l’azienda.

In un post sulla pagina del Collettivo di Fabbrica, si legge: “Se chiediamo un incontro urgente alla Regione presso il presidio e non riceviamo risposta, il presidio viene urgentemente in Regione. Qua finisce ogni rapporto non chiaro e “privatizzato” tra istituzioni e azienda.
Se vi sembriamo una rana da bollire, guardateci un pochino più da vicino.
Imparando da tutte le vertenze che sono state raggirate, per il riscatto di tutti quelli che nella nostra condizione sono stati logorati e sconfitti, noi siamo ancora qua. E forse alla fine non cambieremo nulla ma non smetteremo mai di “entrare nella stanza dei bottoni per raccontarvi tutto”.
#insorgiamo

La spallata di oggi non nasce dal niente, ma si pone a valle di un inquietante episodio che era avvenuto nei giorni scorsi, ovvero la comparsa il 24 maggio di un esponente spagnolo di Gkn nello stabilimento di Campi, in contemporanea con un incontro organizzato dall’imprenditore Francesco Borgomeo, ex advisor della vecchia proprietà, ovvero il fondo inglese Melrose, presidente della nuova società QF cui è passata la proprietà. Per questo l’Rsu aveva chiesto un incontro urgente alla Regione, da cui però non erano arrivate risposte. Una luce sinistra, la presenza dello spagnolo che per i lavoratori era “lì per gestire di fatto la delocalizzazione”, come scrivono in una nota per la stampa, che aveva preoccupato i lavoratori in quanto non era stato che l’episodio più evidente di una catena di piccoli altri episodi che rischiano di minare la fiducia degli operai nel ruolo delle istituzioni. L’incontro di oggi precede quello di domani e di fatto serve a chiarire che pr gli operai è giunto il momento di capire cosa sarà del loro futuro, anche perché la situizone si fa sempre meno chiara: dall’esponente della Gkn nello stabilimento, al fatto che, sebbene il gruppo QF spa avesse detto di non saperne nulla, una pattuglia della polizia aveva presidiato il cancello della fabbirca “quindi qualcuno sapeva”, dicono i lavoratori, alle confuse notizie che giungono dagli incontri al Mise. In altre parole, come chiesto anche nell’incontro di oggi, è necessario che la Regione “riprenda in mano il boccino”.

 

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