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EX3 – Centro per l’arte contemporanea, chiude. Cultura

Questa è la dichiarazione fatta poche ore fa alla stampa da Andrea Tanini, che è stato presidente di EX3, parole che invitiamo chi legge a valutare e commentare:
“A poche settimane dalla scadenza della convenzione con il Comune di Firenze per la gestione degli spazi dell’ex auditorium di viale Giannotti, l’associazione EXTRE Toscana Contemporanea comunica la chiusura dell’attività del Centro per l’arte contemporanea, EX3. Lo diciamo con grande amarezza ma l'unica realtà affidata ad una associazione che opera nel contemporaneo a Firenze, inaugurata nemmeno tre anni fa dal Sindaco Matteo Renzi, e che in poco tempo – con il riconoscimento di tanti qualificati operatori – è diventata un punto di riferimento nel panorama culturale cittadino, regionale e nazionale, è costretta a non rinnovare la convenzione del 7 luglio 2009 con il Comune.

Negli ultimi mesi l’associazione ha più volte discusso con il Sindaco di Firenze e con i dirigenti del Comune la necessità di rivedere i termini della convenzione, avendone verificata la sostanziale inadeguatezza, imputabile in massima parte all’insufficienza del contributo comunale che copre a malapena le spese di affitto (pagato al Comune stesso), manutenzione e utenze dell’edificio. Di fronte alla mancanza di una concreta proposta alternativa al semplice rinnovo della convenzione alle medesime condizioni, l’associazione ha deciso di porre termine alla propria attività nei locali di Gavinana.

Aperto gratuitamente, cinque giorni alla settimana con orario continuato, 11 mesi l’anno, il Centro, dal 2009 ad oggi, ha svolto un servizio a tutti gli effetti pubblico utilizzando in massima parte risorse private, attivando collaborazioni con altre realtà cittadine e con importanti istituzioni museali italiane e straniere. EX3 ha contribuito alla riqualificazione di una zona considerata periferica e ha arricchito il contesto del quartiere di Gavinana nella quotidianità con attività rivolte principalmente ai giovani.
Ci dispiace constatare, l’assenza di una strategia operativa da parte del Comune di Firenze a sostegno di un centro con capacità culturale, e sociale, quale EX3, che pur essendosi posto come possibile “modello sostenibile” nell’ottica della realizzazione di un “museo diffuso”, si trova per assurdo – perché di dimensioni in scala molto diverse! – ad affrontare la difficile condizione comune oggi a tante altre importanti realtà dedicate al contemporaneo in Italia.

Nel momento di grave crisi attuale, riteniamo quindi che l’amministrazione avrebbe dovuto sostenere con convinzione il Centro per permettere alla città di portare avanti un’attività che si inserisce perfettamente nel piano di rilancio del contemporaneo, attraverso una rete diffusa di piccoli e medi centri espositivi attenti alla produzione artistica più recente, come dichiarato dal Sindaco nelle sue linee programmatiche. La presenza di più luoghi espositivi legati alla contemporaneità, ha permesso infatti negli ultimi anni di rilanciare Firenze non solo come città storico-artistica d'eccellenza, ma come città in grado di partecipare attivamente al dibattito attuale.

Al Sindaco ed al Comune avevamo chiesto apertamente un gesto di “rilancio”, un atto di coraggio attraverso un contributo per la programmazione o semplicemente una maggior “attenzione” che confluisse in un aiuto nella ricerca di partner esterni. Una risposta che  sarebbe dovuta arrivare entro la metà di aprile e che , malgrado i numerosi solleciti, non è arrivata.
Le realtà che sostenevano – o che avrebbero potuto sostenere EX3 – sono state indirizzate altrove per realizzare eventi più “spettacolari” mentre gli sponsor privati, spesso in grande crisi, non hanno potuto loro malgrado rinnovare il loro sostegno al Centro. L’Ente Cassa di Risparmio di Firenze ad esempio, che in un primo momento aveva annunciato un contributo sostanzioso per EX3, lo ha poi ridotto a 10.000 euro annui.

Come abbiamo già detto, a poco è valso, nei confronti delle amministrazioni locali, l’impegno di lavorare in una zona non centrale per cercare di rendere policentrica una città come Firenze in cui ora più che mai tutte le iniziative si concentrano nell’ingolfato quadrilatero del centro storico, sempre più inflazionato da manifestazioni casuali e Festival, senza coordinamento alcuno. L’importante, ci rendiamo conto con rammarico, è sempre più assecondare ed aumentare i già cospicui flussi turistici con tutti i mezzi privando la comunità di una offerta culturale plurale.
E’ stato annunciato recentemente che il bilancio 2012 del Comune di Firenze investe 2 milioni di euro in più sulla cultura, probabilmente destinati a rafforzare ulteriormente le prestigiose istituzioni alle quali è stata delegata tutta la programmazione culturale cittadina: l’arte alla Fondazione Palazzo Strozzi, la musica al Maggio Musicale, il teatro alla Fondazione della Pergola, la letteratura al Gabinetto Vieusseux. 
Una “semplificazione” dettata dal conformismo del sistema culturale cittadino che ci trova in totale disaccordo con l’amministrazione comunale.
A conclusione di questa straordinaria esperienza ci preme ringraziare di cuore tutti gli artisti che si sono lasciati coinvolgere dal nostro entusiasmo, i curatori Lorenzo Giusti e Arabella Natalini con Elena Magini e Francesco Niccolai, gli oltre 700 Soci – per massima parte giovanissimi – gli stagisti ed i volontari che hanno preso parte, stimolato, incoraggiato e sostenuto la nostra attività con la Davis&Franceschini e Neri Torrigiani, responsabili rispettivamente dell’ufficio stampa e della comunicazione del Centro e tutti quegli sponsor privati che ci hanno permesso di portare avanti l’attività che ci eravamo prefissi.

Andrea Tanini
Presidente EX3 Toscana Contemporanea -Viale Giannotti – Firenze

(PB)
 

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