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Expo 2015, hotel aumentano tariffe del 40% Economia

Milano – L’Associazione Codici e le associazioni Consumatori confrontano le tariffe di novembre e di luglio e denunciano un aumento medio delle tariffe degli hotel del 39%, con picchi che raggiungono il 219,15%. CODICI: “Chiediamo tutele per coloro che avranno bisogno di venire a Milano per motivi sanitari”

Dal primo maggio al 31 ottobre, Milano ospiterà l’Esposizione Universale. Il capoluogo lombardo sarà preso d’assalto da milioni di persone provenienti da tutto il mondo. Un’occasione più unica che rara per gli albergatori che hanno applicato una maggiorazione delle tariffe. Un pool di associazioni, Altroconsumo, Adoc, Codacons e CODICI, ha collaborato al progetto HotelExpo finalizzato a monitorare centinaia di hotel nella città di Milano tra ottobre e novembre dello scorso anno. CODICI ha poi voluto rilevare i prezzi in un periodo differente, il primo luglio, in pieno Expo2015. L’aumento medio si attesta al 39% con picchi che raggiungono il 219,15% con l’Hotel Florida di via Lepetit 33.
CODICI chiede che il Comune di Milano si prodighi perché sia possibile individuare delle sistemazioni in grado di aiutare almeno i casi più gravi, ad esempio mettendo a disposizione alloggi comunali a prezzi convenzionati riservati solo a coloro che dimostreranno di averne bisogno per visite sanitarie urgenti.

I rincari variano –  spiega la  nota di Codici –  e, se Palazzo Parigi (5 stelle), sito in Corso di Porta Nuova 1, è passato da 489,00 € a 693,00 € (+41,72%) a notte da novembre a luglio, il 3 stelle Green House di viale Famagosta 50 ha incrementato il prezzo di ben 168,00 € (+204,88 %).

“Non è ammissibile che gli albergatori approfittino dell’Expo per aumentare in questo modo i prezzi, ricordiamo che non solo i visitatori di questo evento giungono a Milano, ma anche persone che giungono per diverse motivazioni, in primis nel caso di cure e assistenza medica. La Lombardia è da sempre punto di riferimento per i malati che vogliono curarsi nei centri di eccellenza della nostra regione, e dati alla mano si troveranno in difficoltà a trovare un alloggio ad un prezzo ammissibile per sei mesi a partire da maggio”, hanno dichiarato Ivano Giacomelli segretario nazionale CODICI e Davide Zanon segretario CODICI Lombardia.

 

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