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Expo 2015, per i Comuni toscani lavoro di squadra Economia

Firenze – L’Expo 2015 si avvicina e per la prima volta i Comuni lavorano in squadra. Quello di oggi pomeriggio a Palazzo Strozzi Sacrati è solo uno di una serie di incontri che le amministrazioni locali hanno organizzato e organizzeranno insieme alla Regione per organizzare una vera e propria promozione della Toscana non solo per i sei mesi dell’esposizione, ma anche negli anni a venire come investimento per il futuro di tutto il territorio.
Cominciano a delinearsi in dettaglio le iniziative, gli spazi e le modalità che contribuiranno a portare la nostra regione a Milano e nel mondo.

Prima di tutto, il Padiglione Italia con Palazzo Italia, che si troverà lungo il Cardo, ospiterà la Toscana dal 1 al 25 Maggio in un’area istituzionale di 206 mq (di cui però solo 122 mq sono calpestabili). Dato l’ingente afflusso di persone (sono previsti 180.000 visitatori al giorno), non sarà possibile rallentare le folle con esposizioni di materiale e degustazioni, ma si prevede un percorso esperienziale, ludico e interattivo. Un video immersivo e pareti interattive contribuiranno alla costruzione di un’emozione da portarsi a  casa, come spiega l’assessore e presidente ANCI Sara Biagiotti: il personaggio di Pinocchio guiderà i visitatori e proporrà alcune domande vero/falso per far conoscere la nostra regione. Inoltre, il test “che toscani sei?” proporrà sei profili (ad esempio il maremmano, oppure il mediceo) a seconda delle attitudini e degli interessi delle persone. L’area dei laboratori, invece, ospiterà 4 tavoli che permetteranno di fare esperienze olfattive, musicali, tattili e tecnologiche. Sarà disponibile un’App per Apple e Android per orientare le visite.
L’ufficio di rappresentanza consentirà di avere a disposizione 30 mq principalmente per meeting b2b (business to business) con espositori stranieri.

La Toscana per tutti i sei mesi disporrà di uno spazio “fuori Expo” in Via Daverio, nel centro di Milano, un complesso antico di chiostri di 400 mq con superfici interne ed esterne per eventi e degustazioni con valenza promozionale. I soggetti privati, tramite un avviso di manifestazione di interesse, potranno fare domanda per l’utilizzo dell’area che avrà un consto di 10.000 euro a settimana.
L’assessore con delega Expo Giovanni Salvadori si è dimostrato soddisfatto dell’apporto dei comuni alla organizzazione dell’evento: “c’è un grande interesse a rimanere collegati e ad agire in ottica di squadra”. In questi mesi, spiega, tante delegazioni straniere hanno cercato un contatto con la Toscana. Saremo ospiti del padiglione cinese e avremo un dialogo costante con l’Argentina e con altri paesi. Un’occasione unica per rilanciare il nostro territorio.

Importanza fondamentale sarà rappresentata dagli itinerari turistici e business oriente che mireranno a condurre i visitatori fuori dai confini di Expo per esplorare la nostra regione da più punti di vista, a seconda delle peculiarità e degli interessi delle persone. A occuparsi di questa attività ci sarà “Sharing Tuscany”, una rete di imprese con capofila la srl consortile Convention Bureau di Firenze. L’organizzazione resterà in mano a “Toscana Promozione”, tuttavia, dato che quest’ultima ha la natura di ente pubblico non potrà occuparsi della commercializzazione, cosa che invece farà, affiancandola, proprio “Sharing Tuscany”, partecipando alle più rilevanti fiere internazionali come quelle di Bruxelles e di Milano che si terranno nella prossime settimane.
Expo è “un banco di prova importantissimo”, osserva il presidente di Sharing Tuscany, e i comuni lo sanno bene. Uniti per fare massa, ma al contempo competitor per aggiudicarsi gli itinerari e gli eventi più in vista, oggi pomeriggio si sono confrontati con la regione per proporre suggerimenti e soluzioni per quello che si prospetta come l’evento centrale di questi e degli anni a venire.

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