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Export toscano al terzo posto sul podio nazionale Economia

Toscana medaglia di bronzo dell’export nel 2012: +6,9% contro una media italiana del +3,7%. È terza, alle spalle di Lombardia e Sicilia, fra le regioni che da sole contribuiscono all’80% della crescita delle esportazioni nazionali. Lo certifica l’Istat, nella pubblicazione flash Le esportazioni delle regioni italiane. Contribuisce a questo record la corsa a perdifiato dell’oro toscano (+10,9%), che ormai dura da qualche anno. Gioielli e manifattura orafa però c’entrano poco o niente, perché il boom riguarda l’oro greggio, ovvero il lingotto. Meta, la Svizzera. Anche per tutto il 2012 è stato questo l’oggetto del desiderio, il bene rifugio più ricercato. Complici, in ordine sparso, temuta fine dell’euro, crack degli stati, paventate patrimoniali in tempi di super austerity. In poche parole, il “merito” di queste performance del lingotto toscano non è altro che la grande paura di piccoli e grandi investitori.
L’oro però non è stato il solo a far lievitare l’export toscano. Buone anche le esportazioni di macchinari, che hanno messo a segno una crescita del +16,7% nel 2012. Un disastro, al contrario, le vendite estere di mezzi di trasporto (auto escluse) che sono crollate del 23%.
Per quanto riguarda i mercati di sbocco, il made in Tuscany vola soprattutto nei paesi extra Ue (+13%), con un record particolarmente positivo di vendite nei paesi Opec (+32,6%). Rimangono invece più o meno stabili le esportazioni in area europea (+0,1%).
Coerente con la corsa dell’oro, Arezzo (+15,4%) risulta terza provincia a livello nazionale per il suo contributo all’export. Anche Firenze conquista una buona posizione a livello italiano (+7,2%) collocandosi al settimo posto fra le aree che hanno contribuito al 70% della crescita complessiva delle vendite all’estero.
 

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