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F-Light e Natale, a Firenze è tutto di Luce e di Luna Breaking news, Cronaca

Firenze – Natale, luce e luna. Cominciano le luminarie natalizie che non saranno che una parte delle iniziative del Comune e il Festival F-Light,  presentati oggi a Palazzo Vecchio dagli assessori alla cultura Tommaso Sacchi, alle attività produttive Federico Gianassi e a turismo Cecilia Del Re, insieme al direttore artistico del Festival delle luci Sergio Risaliti.

Per quanto riguarda gli alberi, curati dalla direzione Ambiente, i più alti e scenografici saranno al Duomo e al piazzale Michelangelo, due abeti di una quindicina di metri tempestati di luci a led. Quello del Duomo è stato donato da Moena e sarà il sindaco ad accenderlo, domani 8 dicembre alle 17.30, e contemporaneamente si accenderanno tutti gli abeti della città. Alle 17 il sindaco sarà a Palazzo Vecchio per accendere quello nel cortile della Dogana e successivamente, alle 18, sarà all’accensione dell’albero di Michelangelo Pistoletto in piazza della Repubblica. Quest’ultimo fa parte dei ‘tre alberi d’artista’ di F-Light: gli altri saranno accesi il 14 dicembre, alle 18: in piazza Santa Maria Novella l’albero sarà firmato da Mimmo Paladino e in Santissima Annunziata da Domenico Bianchi. L’iniziativa, dal titolo THREE ARTIST TREE, sperimentata quest’anno per la prima volta, nasce da un progetto del Museo Novecento, a cura di Sergio Risaliti: i tre alberi di Natale d’artista, elaborazione di un simbolo universale del Natale, non sono decorazioni ma vere e proprie opere d’arte che si aggiungono al percorso di questi artisti italiani riconosciuti a livello internazionale.

Luminarie invaderanno la città dai viali di circonvallazione fino alle periferie. Sui viali oltre 150 alberi avranno il tronco rivestito di luci rosse e le chiome illuminate da luci bianche. In periferia le luminarie saranno in Viale Giannotti e piazza Ferrucci (Quartiere 3); Piazza N. da Tommaseo; Via D’Annunzio e via Rondinella; La Lastra; Piazzetta Bongo; Piazza Alberti; Via Salvi Cristiani; Via del Madonnone (Quartiere 2); Piazza dell’Isolotto; Piazza Batoni (Quartiere 4); Piazza Leopoldo, Piazza della Costituzione; Via Carlo del Prete e via Caciolle (Quartiere 5). Una novità sarà via Pistoiese illuminata: quasi 200 alberi avranno il tronco vestito di luce. In totale le luminarie costeranno poco meno di 300 mila euro.

Naturalmente, “F-Light”, il Firenze Light Festival, sarà protagonista nel riempire di luci la città: nuova per luce piazze e monumenti attraverso video-mapping, proiezioni, lightshow e installazioni artistiche e proporrà mostre, attività educative, visite speciali nei musei, spettacoli e incontri culturali.

Ad ispirare il tema deI festival, promosso dal Comune di Firenze e organizzato da MUS.E, con la direzione artistica di Sergio Risaliti, il cinquantesimo anniversario dello sbarco sulla Luna, punto d’arrivo di un’impresa senza precedenti che ci ha lasciato una grandissima eredità.   Moon F-Light, questo il titolo scelto per l’edizione 2019, realizzata grazie anche al prezioso supporto di Terna S.p.A., coinvolgerà come sempre numerosi spazi della città: da Ponte Vecchio a Piazza Santa Maria Novella, da Palazzo Medici Riccardi all’Oltrarno, senza dimenticare Torri e Porte della città, che, insieme ai quartieri fuori dal centro storico, godranno di un’attenzione speciale. La Luna sarà il fil rouge che percorrerà i giochi di luce di F-light, riservando il consueto posto d’elezione alla luce, fonte di energia universale.

Il Museo Novecento sarà sempre uno dei luoghi di F-light: particolarmente rilevante per la connessione tematica con Moon – Flight, Lucciole per Lanterne di Wang Yuyang, a cura di Lorenzo Bruni. L’esposizione fiorentina, con tre cicli pittorici e due installazioni luminose, è la prima personale europea dell’artista cinese e un’importante tappa nella sua ricerca artistica legata ad una riflessione su come i mezzi di riproduzione tecnica, sia di tipo analogico che digitale, influenzino la percezione della vita quotidiana, della memoria collettiva e del ruolo dell’arte. Spiccano i quadri Moon, copia fedele delle immagini prodotte dalle agenzie spaziali, i cui colori sono l’esito di accostamenti cromatici del tutto casuali.

La manifestazione comprenderà altre due esposizioni, progetti Museo Novecento, entrambi ideati e a cura di Sergio Risaliti, organizzati da MUS.E, e ospitati in Palazzo Vecchio. Novecento Lunare, nel Museo di Palazzo Vecchio fino al 15 gennaio, vuole essere un omaggio poetico alla Luna e alla sua conquista attraverso una selezione di opere di artisti italiani che evocano la luna e lo spazio celeste, fra cui figurano Concetto spaziale di Lucio Fontana, Riflesso del cielo di Eliseo Mattiacci, Superficie lunare di Giulio Turcato e La cometa di Fausto Melotti. In molte opere d’arte nate dopo la Seconda Guerra Mondiale, il linguaggio astratto e quello informale sembrano evocare la superficie lunare, l’assenza di gravità, le teorie scientifiche contemporanee, le nuove osservazioni astronomiche. Marco (I Mark) di Grazia Toderi è un insieme di sette proiezioni video, una nuova produzione pensata appositamente per la Sala d’Armi, dove sarà visibile fino al 6 gennaio. Non casuale la scelta del numero, dai molteplici significati: fa pensare alla Genesi, ai sette continenti, ai sette metalli, ai giorni della settimana, ricordando come nello spazio e sulla terra tutto sia connesso. Un numero che mette in relazione l’uomo con l’astronomia e la cosmologia.

Anche in questa edizione Ponte Vecchio assumerà temporaneamente le sembianze di una tela: un suggestivo video-mapping, realizzato ancora una volta da The Fake Factory, celebrerà l’anniversario dell’evento che ha cambiato radicalmente la nostra relazione con lo spazio celeste. Sarà coinvolta nuovamente la sede storica di Palazzo Medici Riccardi con un’installazione nel cortile di Michelozzo, dedicata ai ritratti della cappella dei Magi di Benozzo Gozzoli, a cura di MB Vision con la collaborazione degli studenti di ISIA. Nel palinsesto anche il Mercato Centrale e la Loggia del Grano, che accoglierà un’installazione artistica realizzata da un collettivo di artisti australiani di Skunk Control.

Anche quest’anno SilfiSpa si occuperà, oltre che dell’illuminazione di Ponte Santa Trinita, di quella delle Torri e delle Porte storiche della città: da anni al centro di una monumentale opera di restauro e valorizzazione, Porta alla Croce,Torre della Zecca, Torre di San Niccolò, Porta al Prato, Porta Romana, Porta San Gallo, Porta San Frediano saranno accese con illuminazioni dinamiche colorate per tutta la durata del festival, ogni giorno dalle 17 e per tutta la notte.

Le novità di questa edizione 2019.

In Piazza dei Giudici, troviamo le proiezioni video a cura dell’adiacente Museo Galileo Galilei, in collaborazione con la Camera di Commercio. In onore alle rivoluzionarie scoperte astronomiche di Galileo, Piazza dei Giudici ospiterà una doppia proiezione che celebrerà la Luna e le meraviglie dell’Universo. Sulla facciata del Museo Galileo e della Camera di Commercio un suggestivo videomapping ripercorrerà la storia dell’astronomia attraverso splendide immagini antiche, fra le quali le Lune disegnate da Galileo che per primo ne osservò l’aspetto con un cannocchiale. Video ideati e realizzati dal Museo Galileo.

Moon F-light propone, in questo programma, anche l’illuminazione delle rampe di Piazza Poggi (inaugurazione ufficiale venerdì 20 dicembre, ore 18.00), restituite a nuova vita con un restauro finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze grazie all’Art Bonus e conclusosi nell’anno in corso. Le cinque grotte e la grande vasca che si trovano su tre diversi livelli, ripulite con il recupero della superficie decorata, saranno valorizzate ulteriormente grazie a un nuovo impianto permanente di illuminazione bianca e colorata ad opera di SilfiSpa.

Anche la facciata di San Miniato – che ha celebrato nel 2018 il Millenario – continuerà ad essere valorizzata grazie a regie a luce colorata da “accendere in occasioni speciali” e all’illuminazione permanente introdotte lo scorso anno da SilfiSpa. Interventi che confermano l’impegno assunto da F-Light nel lasciare un “segno permanente” sulla città, oltre alle attività temporanee del periodo natalizio. Altri esempi ne sono la Loggia del Pesce, la Basilica di Santa Croce, il mercato e la chiesa di Sant’Ambrogio e i recenti interventi su Palazzo Medici Riccardi e via Cavour.Sempre grazie a SilfiSpa, nell’ambito dellle Celebrazioni del Seicentenario dell’Ente, il Loggiato dell’Istituto degli Innocenti, in Piazza SS. Annunziata, si vestirà di una nuova illuminazione (inaugurazione giovedì 12 dicembre, ore 17.30).

La Palazzina Reale di Santa Maria Novella sarà tra i nuovi luoghi del festival. Adiacente alla Stazione Centrale di Firenze – uno degli edifici simbolo della città, opera degli anni Trenta di Giovanni Michelucci, oggi Casa dell’Architettura – sarà oggetto di una proiezione artistica a cura della Fondazione Architetti Firenze, che coinvolgerà le candide superfici di marmo dell’esterno (dal 16 dicembre al 6 gennaio, ore 17.30 – 22.00).

Saranno realizzati altri due alberi di Natale a Palazzo Vecchio e Palazzo Medici Riccardi, frutto di una preziosa sinergia tecnica, artistica e culturale. Entrambe le piante sono infatti donate da Euroambiente-Gruppo Zelari, azienda pistoiese specializzata nel verde, mentre gli addobbi sono realizzati dai giovani artisti dei licei artistici cittadini, in ispirazione al tema della Luna e dell’Allunaggio. L’Albero di Palazzo Vecchio vede infatti appesi alle sue fronde gli allestimenti progettati ed eseguiti dagli allievi del Liceo Artistico Leon Battista Alberti, in un gioco di colori metallici e di forme che evocano le diverse fasi lunari, mentre l’Albero di Palazzo Medici Riccardi è il risultato del lavoro degli studenti del Liceo Artistico Statale di Porta Romana, in grado di interpretare in chiave magica le sfere della luna e dei pianeti: a partire dagli stessi materiali artistici, ogni elemento risulta infatti elaborato individualmente con effetti diversi.

Le installazioni luminose saranno visibili dalle 17.30 alle 24.00.

 

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