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F1: nelle prove libere la Ferrari non brilla Sport

Sebastian Vettel a caccia del poker iridato, Fernando Alonso e la Ferrari alla ricerca della rivincita. In mezzo Lewis Hamilton passato dalla McLaren alla Mercedes e il messicano Sergio Perez, rivelazione dello scorso anno, a bordo di una Freccia d’argento. Sono i temi della stagione 2013 del mondiale di Formula 1 apertosi da poche ore a Melbourne, in Australia. Le prime prove libere sul circuito dell’Albert Park potrebbero essere ancora poco indicative. Ma già la Red Bull fa segnare i migliori tempi con Vettel e Webber davanti a tutti. Terzo Nico Rosberg con la Mercedes, al quarto e quinto posto le Lotus di Raikkonen e Grosjean e  solo sesto il ferrarista Alonso. L’attesa vera è per comunque per domani quando si comincerà a fare sul serio con le scuderie impegnate alla ricerca della pole position.
La Rossa di Maranello cercherà come sempre di metter il fiato addosso alle Red Bull, ancora una volta le auto da battere. Per un soffio la Ferrari ha mancato gli ultimi mondiali. E non certo per demerito di Alonso che ha sempre dato il massimo ritrovandosi a lottare con Vettel fino all’ultima gara.

Undici le squadre impegnate in questa stagione 2013 e 19 i gran premi da disputare. Un team in meno rispetto allo scorso anno (con la defezione della Hrt) e una gara in meno nel calendario. Si comincia appunto dall’Australia per finire il 24 novembre prossimo a San Paolo del Brasile.
La Ferrari scende in pista con i suoi due alfieri Fernando Alonso e Felipe Massa puntando quest’anno sulla F138 che buoni segnali ha dato nei test invernali. Sulla sua strada troverà una Red Bull per niente sazia dei tre titoli mondiali consecutivi messi in carniere e che schiera il combattivo tedesco Vettel e l’australiano Mark Webber. Vettel non si nasconde e vuole il quarto titolo consecutivo, un'impresa storica riuscita solo a due piloti del calibro di Juan Manuel Fangio e Michael Schumacher. E tanto per chiarire ha battezzato la sua monoposto 'Hungry Heidi' (l'affamata Heidi). E fame di che si capisce bene.

Nel lotto dei pretendenti da non trascurare però la McLaren con Jenson Button e il nuovo arrivo Perez accreditato di un’ottima passata stagione e dei favori degli esperti. Ancora un’incognita la Mercedes che dopo l’addio di Michael Schumacher ha aperto le sue porte all’inglese Lewis Hamilton in cerca di nuovi stimoli. Con lui il bravo Nico Rosberg che in quanto a piazzamenti e tempi è stato spesso davanti al campionissimo Schumacher. Attesa a una conferma (e qualcosa di più) la Lotus con il finlandese Kimi Raikkonen e il francese Roman Grosjean.

E dai soliti noti, alle new entry. Sono 5 i piloti esordienti: il messicano Esteban Gutierrez (Sauber), il finlandese Valterri Bottas (Williams), il francese Jule Bianchi (Marussia), l'olandese Giedo van der Garde (Caterham) e l'inglese Max Chilton (Marussia).
E  5 sono i campioni del mondo che si daranno battaglia in queste 19 gare della stagione 2013: Vettel (3 titoli), Alonso (2), Hamilton (1), Button (1), Raikkonen (1).
Sulla pit lane anche la presenza di una donna. A colorare di rosa il circuìti c’è quest’anno la scozzese Susie Wolff test-driver della Williams.
Da tenere d’occhio le gomme messe a disposizione anche quest’anno dal fornitore unico Pirelli. I team potranno contare su sei differenti 6 mescole, 4 per l'asciutto e 2 per il bagnato.

Tornando a Melbourne, gli uomini in rosso si dicono fiduciosi sperando almeno in un podio. I motori si sono già accesi. Domani, con le qualifiche ufficiali, i primi verdetti. Sarà un mondiale abbastanza equilibrato giurano i protagonisti. Lo scorso anno ci furono sette vincitori diversi nelle prime sette gare e il titolo si giocò all’ultima gara. I tifosi italiani sperano che il Mondiale possa ora tornare a Maranello.
“La macchina è di un altro pianeta rispetto a quella dello scorso anno” hanno tenuto a dire Alonso e Massa dopo gli ultimi test a Barcellona.
"Stiamo 200 volte meglio rispetto all'anno passato – ha ribadito lo spagnolo – Sono ottimista, credo che abbiamo ridotto le differenze”.

Già, perché la Red Bull viene ancora considerata appena più avanti. Pretattica? Difficile da dire. L’esperienza insegna che occorrono almeno tre o quattro gare per capire quali siano i reali valori in campo.
Ieri, alla conferenza stampa di apertura, Alonso e Vettel si sono scambiati sorrisi e complimenti.
“Seb ha vinto alla grande negli anni scorsi, per questo è il campione, un rivale tosto e un candidato al titolo per i prossimi anni” ha detto l’asturiano. E il tedesco di rimando: “Fernando è uno dei piloti più rispettati e ammirati, ha sempre la capacità di spingere al limite, in ogni circostanza. E' molto intelligente e per questo riesce a lottare per il titolo sino alla fine.  Di sicuro darà filo da torcere anche in questa stagione”.
Questo fuori dalla pista. Sull’asfalto ci saranno naturalmente meno complimenti e più “battaglia”. Con gli altri top-driver che non staranno certo a guardare.

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