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Fabbrica Europa e la mobilità dell’arte Cultura

Punta all’innovazione il programma 2012 di Fabbrica Europa che, pur continuando ad avere come punto di riferimento storico la Stazione Leopolda, si muoverà secondo una mappa del contemporaneo che coinvolgerà pubblico e cittadini.
Sarà Green Light. 20 danzatori per 100 azioni sulla città della slovena Mateja Bucar, una creazione originale che coinvolge 20 giovani danzatori toscani, a realizzare l’evento site specific con cento performance ai semafori della città, calibrate sulla durata degli intervalli tra il rosso e il verde. Il cittadino, pedone o automobilista, si troverà ad essere all’improvviso spettatore di un inatteso contesto scenico che a sorpresa lo coinvolgerà. Ma gli scenari urbani fiorentini saranno il luogo anche per Tre film che volete vedere del regista polacco Wojciech Krukowski: il centro storico, la Stazione di Porta al Prato e Piazza Ghiberti costituiranno lo sfondo per la proiezione di tre pellicole dei fratelli Lumière L'innaffiatore innaffiato, L'arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat, L'uscita dalle officine Lumière, in cui agiscono da 12 performer toscani.
“Mobilità dell’arte” è la parola d’ordine di quest’anno, intesa sia come transito fisico e intergenerazionale, ma anche come momento di riflessione sull’arte contemporanea e, nello specifico, sulla danza da cui è partita l’intuizione per un nuovo progetto.
In Toscana esistono molte scuole di danza e compagnie che difficilmente hanno la possibilità di diffondere all’esterno i propri percorsi di studio e creativi. Fabbrica Europa è stata uno di questi momenti, limitato però nel tempo e nello spazio alla durata del festival. Da qui l’idea di una “Casa della danza” intesa come luogo di lavoro e di scambio permanente dedicato alle arti performative contemporanee, aperta all’approfondimento coreografico ed alla drammaturgia della danza.

4._W.VANDEKEYBUS_OedipusBetNoir_@DannyWillems_2011_thumb.jpgAspettando che si realizzi questo importante luogo di riferimento e scambio, il festival verrà inaugurato il 3 maggio alla Pergola con Oedipus/Bêt Noir di Wim Vandekeybus, danzatore, regista e coreografo fiammingo noto per le sue creazioni esplosive caratterizzate da grande fisicità, che ha definito il suo lavoro “un percorso da vivere come in un film, ti affascina, ti coinvolge, ti cattura, ti commuove. Lo ami e lo odi al tempo stesso”. Sedici tra danzatori, attori e musicisti, tra cui lo stesso regista nella parte di Edipo, porteranno in scena, accompagnati dalla musica dal vivo di Elko Blijweert, Roland Van Campenhout e Jeroen Stevens, uno spettacolo di grande impatto.

Altri luoghi che saranno “vissuti” dal festival, l’Istituto Francese e Le Murate: nell’ambito di Suona Francese – festival promosso dall’Ambasciata di Francia in collaborazione con Istituto francese di Firenze – verrà presentato il 9 maggio Plateau trois Baudets, formazione composta dai due cantautori francesi, Vincha e Mell, e dall’italiano Giuseppe “Spedino” Moffa. Mentre Tony Thatcher, insieme a Mariana Lucia Marquez, proporrà, dal 3 al 6 maggio, la creazione originale Dance Undone – repositioning choreography arts practice, un progetto tra danza, video e installazioni che coinvolge giovani emergenti e diplomati al Laban di sette diversi paesi europei, che si svilupperà tra la Stazione Leopolda e il Caffè Letterario Le Murate.
POST ELETTRONICA, ideato e curato da Letizia Renzini e Valentina Gensini, indagherà invece i territori della sperimentazione “post-elettronica”, in un tributo a John Cage che intende rilevarne l'eredità contemporanea da parte di artisti provenienti da diverse parti del mondo e che hanno in comune un uso drammaturgico e gestuale delle nuove tecnologie.
E proprio John Cage è il fil rouge di questa edizione di Fabbrica Europa: Cage, the afternoon sarà la maratona di letture tratte da testi del musicista a cura di Fosca che si terrà sul piazzale esterno della Leopolda, con partecipazione diretta del pubblico. Mentre in prima assoluta e frutto di un’importante coproduzione tra Fabbrica Europa, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Tempo Reale, ContempoArtEnsemble, L’Homme Armé,  sarà la serata che concluderà il festival celebrando contemporaneamente i 100 anni dalla nascita di John Cage. Four. A night with John Cage saranno i quattro concerti dislocati in spazi diversi della Leopolda che delineeranno un ritratto in musica e video del più rivoluzionario compositore del Novecento.

Giovanna Focardi Nicita 

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