energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Fabio Luisi: il musicista di talento crea anche sinfonie di profumi Cultura

Firenze – “Ombre et Lumière”, “La Troisième Rose”, “Ecleétique pour Homme” ma anche “N.7”, sono solo alcune delle fragranze che portano la firma di FL Parfums, una sigla che nasconde un grande protagonista del mondo musicale internazionale e che tra qualche giorno farà il suo debutto come direttore musicale all’81° edizione del Festival del Maggio Musicale fiorentino nel dirigere l’Orchestra e il Coro del Maggio per il “Cardillac”, l’opera del 1926 di Paul Hindemith dedicata all’orafo del Re Sole.

E’ il maestro Fabio Luisi che nel Giardino Corsini a Firenze ha presentato la sua raffinata linea di profumi artigianali “FL Parfums” in una simpatica conversazione condotta dall’esperto d’arte Fausto Calderai, una preziosa anticipazione visto che tra qualche settimana nel giardino seicentesco avrà luogo la XXIV edizione di Artigianato e Palazzo la manifestazione dedicata alle botteghe artigiane e le loro committenze organizzata dalla Principessa Corsini e da Neri Torrigiani.

Una vera  passione quella per il profumo, nata quando era ancora un ragazzo, il maestro Luisi ha raccontato delle visite alla nonna e dei profumi, di lei e delle amiche, rimasti a lungo nella memoria e poi tornati per essere studiati e per apprendere l’arte della creazione.

 

luisi

 

E’ stato a Camogli, in vacanza nel 2011 che il Maestro ha iniziato a cimentarsi nella creazione delle fragranze, dopo aver scoperto l’opera di Luca Turin, biochimico, fondatore di una “teoria dell’olfatto”e dopo un periodo di sperimentazione è stato per due anni allievo di un personaggio leggendario di New York nel campo della creazione dei profumi.

Fragranze spesso tailor made, i suoi clienti sono in tutto il mondo, Giappone, Stati Uniti, ad esempio. “Alcuni di loro – dice il Maestro Luisi – mi hanno chiesto un profumo personale, per far questo è necessario conoscerli meglio, fino alla definizione di un profilo olfattorio e per tentativi si va avanti fino a che non si crea un profumo unico, si tratta di un servizio un aiuto a trovare olfattivamente la sua essenza. Diversamente il profumo che creo per me scaturisce  da un luogo, una persona, sensazioni che cerco di tradurre.”

“Dai luoghi diversi arrivano sempre nuovi input – ha sottolineato Luisi – da quando ho sviluppato il mio olfatto ho una grande attenzione per luoghi, persone, culture diverse, l’impressione olfattiva è forte e analizzarla è una grande gioia, un altro livello di comprensione come quando si studia la storia dell’arte e si arriva ad una comprensione dell’arte diversa”.

Sul tavolo allestito accanto alle preziose boccette di fragranze e ai materiali, le mouillettes, le classiche  cartine e le  fialette per la prova troviamo anche il porta bacchette in cuoio, disegnato dalla moglie e fatto realizzare da Hermes.

Per il Maestro Luisi all’inizio del suo percorso nel mondo del profumo, l’ispirazione è venuta dalla musica come per  “Jeux de Vagues” che ha preso le mosse da Debussy e dal poema sinfonico “La Mer” e quando gli viene chiesto come immagina il profumo di Cardillac “ con molte resine amare, legnose” è la sua competente risposta.

Foto: Fausto Calderai e Fabio Luisi

 

 

Print Friendly, PDF & Email

Translate »