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Faccio salti altissimi, libro in difesa della libertà di essere se stessi Cultura

Firenze – 23 febbraio 2018 – Faccio salti altissimi di Iacopo Melio – dal 6 marzo in libreria. A proposito di “Faccio salti altissimi” l’autore Iacopo Melio precisa: Ho scritto questo libro per sentirmi vivo e per condividerne un pezzo di questa mia vita stropicciata. L’ho fatto per ricordare e ricordarmi che non dobbiamo avere paura di sbagliare, che i nostri errori sono solo tentativi per sognare più forte. Che vivo con le ruote per terra, ma faccio salti altissimi“, un libro in difesa della libertà di essere se stessi, nel rispetto dell’unicità di ciascuno.

Iacopo Melio è uno studente di  Scienze Politiche a Firenze. Lavora come freelance nel mondo del giornalismo e della comunicazione digitale, parla di Diritti, Libertà e Uguaglianza.

Nel 2015 ha fondato la Onlus “#vorreiprendereiltreno“, diventata un punto di riferimento nazionale per la disabilità. A lui rivolgo alcune domande.

Caro Iacopo, quando hai iniziato a scrivere  “Faccio salti altissimi” e di cosa parla?

Ho iniziato a scrivere questo libro nei primi mesi del 2017, poco tempo dopo aver incontrato il mio editore e concordato insieme “cosa” fosse più giusto scrivere. “Faccio salti altissimi” è un’autobiografia che si rivolge a chiunque, dai miei coetanei agli adulti fino ai diversamente-giovani. Racconto pezzi della mia vita, anche quelli più intimi che non conosce nemmeno chi mi è accanto ogni giorno, per poi trattare tematiche sociali di più ampio respiro. Parlo della mia vita privata, della mia famiglia, del mio lavoro, la onlus, l’amore, sogni, paure e un sacco di altre cose che, messe insieme, compongono ciò che sono oggi.

18157367_1670939422934892_3067170872194162367_nCon questo libro quale obiettivo vuoi raggiungere? Lo presenterai prossimamente?

Vorrei far capire alle persone che per quanto la vita tenterà di affondarci, ci sarà sempre un’isola pronta ad accoglierci. E spero di farlo non solo tra le mie pagine, ma anche con gli abbracci, le strette di mano e i sorrisi in libreria: dal 6 Marzo, infatti, inizieranno le presentazioni del libro: vorrei girare fisicamente tutta la Toscana, ma anche raccontare quest’avventura con presentazioni in tutta Italia attraverso collegamenti Skype in grado di abbattere la barriera della distanza.

A proposito della campagna di sensibilizzazione per l’abbattimento delle barriere architettoniche leggo che nel 2017 hai fondato la Onlus #vorreiprendereiltreno,  c’è qualcosa che vuoi raccontare, spiegare, chiedere ai lettori?

La Onlus ha lo scopo di sostenere e portare avanti servizi e progetti come il trasporto di ragazzi e anziani disabili, il finanziamento di un anno di pet-therapy nel reparto di pediatria presso l’Ospedale “Santa Maria Annunziata” di Bagno a Ripoli (Firenze); uno sportello gratuito di ascolto psicologico qualificato per famiglie, genitori o ragazzi che vivono difficoltà emotive legate alla disabilità propria o altrui; il progetto di musicoterapia rivolto a bambini autistici: un luogo dove poter condividere momenti ludici, educativi e di socializzazione in piena serenità, ma anche uno spazio organizzato per informare ed essere informati su come affrontare dalla nascita certe situazioni. Ma i nostri obiettivi non si fermano qui e prevediamo di portare avanti altri progetti utili alla comunità.

19400075_1740014219360745_5786952524817873878_nDavvero tanto lavoro in così poco tempo. E come avete potuto finanziare questi progetti?

Abbiamo potuto realizzare i nostri progetti grazie alle donazioni individuali, agli sponsor, ai finanziamenti arrivati anche grazie a personaggi pubblici che ne hanno parlato, come Rosario Fiorello, Alessia Marcuzzi, Gianni Morandi, Francesco Facchinetti, Helena Bonham Carter, Antonello Venditti, Beppe Severgnini e numerosi altri e grazie alla vendita di magliette e oggettistica, acquistabili nello shop del sito (https://shop.vorreiprendereiltreno.it).

Quando è cominciata la tua attività di comunicazione? 

Ho iniziato a scrivere per piccoli siti online a quindici anni. Mi sono occupato dalla cronaca alla tecnologia, nello specifico recensioni di smartphone. L’ho fatto per un compenso che oggi riterrei inconcepibile (1 o 2 euro ad articolo, a nero …), ma ero giovane, inesperto e avevo tanta voglia di fare e imparare, instaurando rapporti e contatti.

Ad un adolescente consiglierei certamente di fare la gavetta, indispensabile, ma di non farsi sfruttare come ho fatto io. Col tempo infatti ho capito che per costruirmi un lavoro in quel settore non potevo continuare a fare quel tipo di esperienza, che ogni singolo centesimo va rispettato, ma anche che non è dignitoso né professionale basarsi su un simile rapporto.

Così ho iniziato a coltivare uno spazio mio: ho aperto un blog, diventato poi una pagina Facebook pubblica a mio nome, dove anche se gratuitamente potevo esprimere ciò che pensavo e farmi conoscere per le mie idee e la mia scrittura. Ho costruito lentamente un “mio pubblico” raccontando le storie degli altri e schierandomi sempre dalla parte degli ultimi: la campagna #vorreiprendereiltreno è stata la “spinta” che ha amplificato un percorso avviato da anni, facendo fare “un salto” alla mia pagina che oggi, a distanza di 3 anni da quell’hashtag, conta 625.000 persone.

02-iacopo-melioDove svolgi la tua attività, dove vivi?

Abito a Lazzeretto, un paesino in provincia di Firenze, ma è in un ufficio all’interno del circolo Arci del mio comune, Cerreto Guidi, che ho la sede della Onlus, anche se prettamente lavoro da casa.

Iacopo scrive nella sua pagina Facebook

“Quando da piccolo mi veniva chiesto cosa volessi fare da grande, la risposta era sempre la stessa: scrivere.
“Scrivere cosa?”
“Scrivere libri! Raccontare storie!”, dicevo convinto, come se avessi detto cosa avevo mangiato a colazione la mattina stessa.
“Pane, burro e marmellata al mandarino” avrebbe suonato allo stesso modo, dolce e spontaneo. Così spontaneo che chi mi aveva chiesto finiva sempre col sorridere intenerito.

Con gli anni la domanda non è cambiata e, per fortuna, neanche la mia risposta. Perché se ci facciamo azzoppare i sogni già a vent’anni c’è poco da sperare …”

Grazie Iacopo Melio, non mancheremo di contattarti nuovamente e ti seguiremo tramite il tuoi siti e i social network .

Chi lo desidera può sostenere la Onlus e i suoi progetti con una donazione: (http://www.vorreiprendereiltreno.it/dona/)

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Contatti

http://www.iacopomelio.it/#contact

http://www.iacopomelio.it

Vorrei prendere il treno

http://www.vorreiprendereiltreno.it

PRENDI IL LIBRO QUI:
http://amzn.to/2CBbHFt

Facebook: https://www.facebook.com/melioiacopo

Canto anch’io – Lorenzo Baglioni Feat Iacopo Melio – Youtube

https://youtu.be/EO6__Fvz6PE

 

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