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Faentina, il turismo “lento” potrebbe “correre” sul treno di Dante Turismo

Firenze – E’ una delle tratte ferroviarie più antiche del paese, è usato da centinaia di pendolari e studenti e, nell’estate, trasborda turisti e vacanzieri da Firenze all’Adriatico. Non solo: è anche una delle linee ferroviarie più affascinanti d’Italia, mettendo in comunicazione diretta due grandi poli d’arte e cultura come Firenze e Ravenna. Oltre a questo, è low cost, vale a dire che si risparmia veramente tanto (il costo del biglietto è di circa 10 euro) rispetto alla linea veloce che passa da Bologna. Si sta parlado della Faentina, vale a dire la linea ferroviaria che mette in comunicazione Firenze e Ravenna, il “treno di Dante”, come è chiamato dai suoi esordi, nel lontano 1894.

Una linea che da anni giace in abbandono e che, a onta del recente declassamento, continua tuttavia a trasportare centinaia di ravennati e romagnoli in Toscana e viceversa. Soprattutto, come si diceva, studenti, pendolari e … turisti. Ed è proprio il potenziamento del turismo cosiddetto “lento”, vale a dire quello che ama l’immersione nel paese, la scoperta delle sue eccellenze, la visione di antichi  scorsi e paesaggi che potrebbe essere la vera svolta, la linea della rinascita per questa piccola, antica, affascinante ferrovia.

Il progetto c’è, e a rilanciarlo sono i due presidenti di Confesercenti Firenze, Nico Gronchi, e Confesercenti Ravenna, Roberto Manzoni. Da sottolineare il fatto che Confesercenti Firenze aveva già aderito, nel 2011, al cosiddetto “Patto della Faentina”, iniziativa nata da un comitato spontaneo di pendolari, “Mugello attaccati al treno” per far luce sulla situazione ferroviaria del territorio e chiedere ai livelli istituzionali di fare propria la causa della modernizzazione della rete.

Il passo avanti scaturito dall’intesa fra i due presidenti riguarda la necessità di potenziare la linea e non solo: si tratta infatti di pensare alla Faentina, anche su modello di altri paesi europei in particolare la Francia, come uno strumento di crescita e promozione turistica del territorio.

Cosa significa? Il potenziamento pensato dai due presidenti riguarda un vero e proprio progetto di “turismo lento”, che non vada a scapito dei pendolari, anzi, ripristini la potenzialità ottimale della linea, che diventa così, oltre a mezzo di trasporto per studenti e pendolari, anche un vero e proprio biglietto da visita turistico.

“Non possiamo pensare solo all’Alta velocità – sostengono i due presidenti – la Faentina potrebbe essere il primo esempio territoriale di linea “turistica” e low cost” e, come tale, essere inserita nei circuiti turistici e di marketing territoriale, sviluppando collaborazioni con le “nostre” strutture ricettive, bed and breakfast, agriturismi.”

“Crediamo – concludono Gronchi e Manzoni – che la realizzazione di tale progetto potrebbe tradursi in ricadute estremamente positive per il nostro territorio e confidiamo che la nostra proposta possa suscitare interesse presso le istituzioni (Regione in primis) che potrebbero concretamente attivarsi in questa direzione”. Insomma, concludono Gronchi e Manzoni, in ballo ci sono occupazione, tursimo e sviluppo: la posta in gioco è troppo alta “per non prendere in considerazione, in questo periodo di recessione, opportunità del genere”.

 

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