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False cremazioni, si ricomincia da capo Cronaca

Bisogna ricominciare da capo: lo ha deciso questa mattina il giudice Paolo Punzone, dopo aver ascoltato le parti in causa, davanti al nuovo collegio che ha visto la sostituzione del giudice Cosimo Ferri, nominato sottosegretario alla giustizia. E si tratta di un processo che ha coinvolto l'intera comunità massese, quello delle false cremazioni avvenute al cimitero di Mirteto, a Massa appunto.   Richiamati gli oltre 100 testimoni di accusa, difesa e parti civili, fissate tre udienze (una a fine maggio e due a giugno) il giudice spera di concludere il processo in 40 giorni. Un processo che avrebbe dovuto vedere la fine il sei maggio scorso dopo  due anni e mezzo, ma la nomina del giudice Ferri ha impedito la sentenza.

Per quanto riguarda il caso, si tratta di uno dei casi che più ha colpito la pubblica opinione, e per l'efferatezza che per l'indifferenza mostrata verso i morti: le salme di tantissimi cittadini venivano cremate l'una sull'altra, senza alcuna distinzione, producendo dunque ceneri miste provenienti da varie persone.
L'accusa ha chiesto 69 anni di carcere complessivi per 12 imputati mentre i reati  contestati vanno dalla truffa, alla dispersione e sottrazione di ceneri, al peculato, alla corruzione e atti contro la pietà dei defunti.

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