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Falstaff: l’innovazione è in scena al teatro di Buti Spettacoli

Buti – Il Teatro “Francesco di Bartolo”  di Buti (Pi) si caratterizza per un cartellone in cui la rivisitazione dei classici si unisce all’innovazione.   E rientra  appieno in questa ottica  lo spettacolo Falstaff o l’educazione del Principe che andrà in scena  sabato 16 marzo alle ore 21,15. 

Questo Falstaff  è  liberamente ispirato a William Shakespeare, Arrigo Boito e Giuseppe Verdi progetto drammaturgico e regia Gianfranco Pedullà  Produzione Teatro Popolare d’Arte – con Associazione Culturale Mascarà

“Questa nostra versione della commedia shakespeariana (il personaggio di Flastaff appare nell’Enrico IV e ne  Le allegre comari di Windsor  ndr )  –  osserva Gianfranco Pedullà si è quasi naturalmente incrociata con l’opera lirica di Giuseppe Verdi, ultima creazione del grande musicista  italiano “ che fu rappresentata per la prima volta alla Scala di Milano il 9 febbraio 1893.

“ Il nostro  testo – aggiunge  Pedullà  –  per molte parti è fondato sul libretto dell’opera verdiana scritto dal poeta/musicista Arrigo Boito (di fatto una riduzione lirica de Le allegre comari di Windsor di Shakespeare): ne è nato uno spettacolo teatrale molto musicale, pieno di ritmo e di coralità un grande gioco scenico completamente dedicato al pubblico, al piacere degli spettatori di incontrare il grande personaggio Falstaff e la sua banda di abitanti notturni dell’Osteria della Giarrettiera dove il nostro eroe, di fatto, vive e compie le sue imprese.

Pedullà  piega poi che a fronte di questa tensione leggera il testo si nutre di alcuni frammenti dell’Enrico IV di Shakespeare, dove  vediamo Falstaff impegnato ad educare il Principe di Galles nel suo mondo dell’Osteria della Giarrettiera per poi essere da lui violentemente ripudiato al momento dell’ascesa al  trono d’Inghilterra.  Il regista di questo spettacolo sottolinea che  il  grande poeta inglese guardava con ironia e affetto alle debolezze ed  alle ambizioni, alle improvvise ascese e rapide cadute degli uomini. “Per questo la commedia shakespeariana non è mai gratuita, ma sempre piena di umanità capace di  narrare con ironia e pietà le vicende umane”.

In questa versione di  Falstaff è assai importante la scelta di un linguaggio sempre al limite del comico, della burla, del grottesco,  della maschera attorale e scenica. E  Pedullà  fa rilevare che  “In questa ricerca di forme teatrali non borghesi è continuo il confronto con il melodramma in virtù di un grande gioco corale degli attori (che qui ringrazio), ai ritmi di scena, al vivere grottesco di Falstaff, vero campione di umanità. In questa direzione del lavoro ovviamente non casuale la scelta di affidare la maschera di Falstaff ad un interprete come Veio Torcigliani (cantante baritono qui chiamato a misurarsi  con la recitazione teatrale). Questo nostro FALSTAFF rappresenta un tassello importante  della nostra ricerca di una commedia dell’arte contemporanea “.

Musiche Jonathan Faralli  –  cori Edy Bodecchi –  luci Gianni Pollini e Marco Falai  scene Claudio Pini e Gianfranco Pedullà  – costumi AlessandraJane -foto di scena Alessandro Botticelli –  con il sostegno di MiBACT, Regione Toscana

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