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Fap Acli, contributo alla legge di riordino della sanità Società

Firenze – In occasione delle consultazioni e audizioni per la “riscrittura della legge di riordino del servizio sanitario regionale toscano” annunciate dall’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, per avviare confronto con i tanti soggetti che operano nella sanità, e altre come i Comuni che lavorano sui territori, la Fap (Federazione Anziani e Pensionati ) di Firenze ha voluto portare il suo contributo a tale confronto con un documento inviato all’assessore regionale e alla Commissione sanità e welfare del Consiglio regionale.

In base agli obiettivi della revisione del servizio sanitario tra i quali si legge: “semplificazione del sistema […] uniformità e omogeneità organizzativa in contesti più ampi; sinergie tra Aou e Asl […] diffusione omogenea delle migliori pratiche all’interno del sistema” FAP fiorentina insiste sulla necessità di uniformità e omogeneità su tutto il territorio regionale.

Noi formuliamo tale proposta- ha rilevato il Segretario provinciale Sergio Parrini – “sulla base di esperienze concrete segnalate dai propri iscritti e che ci derivano da un contatto continuo che abbiamo con la nostra base associativa”.

Nell’illustrare alcuni casi esemplificativi Gabriele Parenti, della segreteria provinciale, ha parlato, sempre a titolo di esempio, di un esame ecografico per il quale in Valdisieve è stato dato appuntamento tra sette mesi(sebbene il soggetto avesse manifestato la disponibilità a spostarsi in altre zone della Toscana); per la Moc,–hanno osservato poi Parrini e Parenti riportando la segnalazione di un’altra iscritta-le liste erano chiuse e solo dopo qualche tempo sono state riaperte. Inoltre, i due dirigenti Fap hanno sottolineato che in tema di prevenzione non è ammissibile che una visita cardiologica l’appuntamento venga(sia stato) dato a distanza di un anno.

Tutte queste situazioni e varie altre che potremmo citare dello stesso tenore – rileva il documento Fap – fanno pensare che ci siano disomogeneità tra la varie aree territoriali e strutture e che non sempre ciò riguardi situazioni “marginali” ma anche aree vaste e popolose.

Il risultato dei casi segnalati e dei vari altri che omettiamo per brevità, è stato il ricorso al privato. Ma teniamo conto afferma Sergio Parrini che – come segnala un’indagine Istat, “le precarie situazioni economiche di molti anziani rendono sempre più diffusa la rinuncia alle cure sanitarie”.

“La Toscana- aggiunge Fap – ha una sanità di eccellenza ma sembra sempre più che aree più “affollate”come quelle delle Asl fiorentine abbiano problemi a sopperire alle richieste”.

Ma proprio perché “affollate” afferma il la Fap Acli, “queste aree portano maggiori risorse fiscali quindi maggiori entrate anche per la sanità”.

“Perciò – onclude Sergio Parrini – riteniamo la omogeneità un fatto molto importante e la prevenzione un secondo caposaldo del sistema sanitario regionale e confidiamo sull’impostazione data dall’assessore Saccardi affinché siano entrambi pienamente attuati”.

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