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“Fare” alle imprese fiorentine: “Parliamo la stessa lingua” Dibattito politico

Pressione fiscale insostenibile, mancanza di credito da parte del sistema bancario, burocrazia dalle maglie stringenti. Il grido d’allarme di imprenditori e commercianti, lanciato da Rete Imprese in Palazzo Vecchio, ha mostrato una vicinanza notevole con il programma di “Fare per Fermare il Declino”, il movimento guidato da Oscar Giannino. Ad ascoltare i vertici fiorentini delle quattro maggiori associazioni di categoria – Alessandra Signori (Confcommercio), Gianna Scatizzi (Confartigianato), Nico Gronchi (Confesercenti) e Mauro Fancelli (Cna) – c’erano i candidati di “Fare” Mauro Pelatti, Valerio Abbate e Giacinto Andrea Filippelli. Una presenza tanto più importante, nonostante la giovane “età” del movimento, alla luce delle assenze di interi gruppi politici e delle esigue rappresentanze di altri. “Comprendiamo le istanze delle imprese – spiega Mauro Pelatti, referente toscano della rete Imprese che Resistono – perché è una situazione che conosciamo bene, tra l’alta tassazione, la burocrazia e le difficoltà nell’accesso al credito. Ciò che il tessuto produttivo chiede per l’Italia è esattamente il contenuto del programma di Oscar Giannino, e questo ci pone come interlocutori naturali. Raccogliamo il loro appello, dunque, e lo rilanciamo a livello sia fiorentino che nazionale”.

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