energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Eataly, Renzi taglia il nastro con Farinetti Politica

Comprare, mangiare, imparare. Se questo è l'ordine oppure no, poco importa. Quello che Oscar Farinetti desidera, come ha detto oggi nel gran giorno dell'apertura-inaugurazione del suo Eataly a Firenze al posto della storica libreria Marzocco che ha “resistito” fino al 2010, “è ridare vita ai luoghi dimenticati. Purtroppo in Italia chiudono le librerie e i teatri. Noi cerchiamo di prenderli e cerchiamo di creare posti di lavoro. Questo è quello per cui dobbiamo impegnarci tutti ma in Italia il costo del lavoro deve diminuire”. Perché il costo del lavoro, per Farinetti è troppo alto, mostruosamente alto: costo del lavoro, vale a dire la differenza di quanto prende il lavoratore in busta paga e quanto deve erogare l'imprenditore, comprensivo di Inail, Inps, ecc. Il patron di Eataly ha ricordato anche che un gruppo di lavoratori della vecchia libreria è stato assunto da Eataly: ”Ho considerato un nostro dovere dare lavoro a chi c’era qui prima. E’ stato bellissimo che l’ex direttore di questo punto vendita abbia accettato di fare il panettiere, di imparare cioè un mestiere nuovo”. Chissà se il direttore è contento. Del resto, parole del Patron, oggi "i negozi sono il fulcro della società civile, visto che viviamo in una società di consumi, non per decisione nostra. Tutto quindi funziona così: posto di lavoro, salario, consumo. L’unica cosa che noi possiamo fare è cercare di mettere un po’ di poesia vicino a quello che facciamo, al cibo che cerchiamo anche di narrare”.

D'altro canto, aprire un'attività in Italia, tecnicamente, “è un gran casino”, aveva detto poco prima il sindaco Matteo Renzi, plaudendo proprio a Farinetti: ”Ci sono regole burocratiche, procedure – ha aggiunto il sindaco – che non sono normali. Ciò nonostante il gruppo Eataly continua ad investire in Italia”. Il coraggio di Farinetti e dell'intero staff è stato messo in luce con grande enfasi dal sindaco fiorentino e segretario del Pd, che sottolinea: “Le persone che lavorano per lui aprono oggi in Italia nonostante non convenga farlo”.

”Matteo Renzi è una risorsa è uno capace di cambiare idea, ed è uno dei motivi per cui ho puntato su di lui”, ricambia Farinetti a margine dell’inaugurazione. “E’ molto flessibile, è molto ambizioso come deve essere un politico, ma non è egotico, cioè non si vede al centro di tutto, come molti politici adesso”.
Per quanto riguarda il Rinascimento, cui è dedicato l'Eataly fiorentino, Farinetti commenta: “Il momento è drammatico, ma dobbiamo avere fiducia partendo dalla frase che ho sentito dire due giorni fa da Francesco De Gregori: ‘Nessuno è innocente’. Siamo tutti un po’ colpevoli. Serve un nuovo Rinascimento, per questo Eataly di Firenze è dedicato al Rinascimento”.

E per quanto riguarda l'Italia? Pochi e chiari punti, il principale, fare subito una legge elettorale ”per bene”, quelle ”quattro o cinque cose che servono” e poi “tornare al voto”. Semplificazione del pensiero, dell'azione e del quadro politico: in Italia “abbiamo bisogno di una maggioranza omogenea come di un’opposizione seria e omogenea. I Paesi civili sono fatti così”.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »