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Farmaceutico Militare dona il disinfettante per le persone con Sla Breaking news, Cronaca

Firenze – Un supporto concreto alle persone con SLA da una delle realtà più apprezzate del territorio fiorentino. Ancora una volta lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, unità produttiva dell’Agenzia Industrie Difesa, si dimostra indispensabile nel momento del bisogno soprattutto per le persone in maggiore difficoltà. Nei giorni scorsi sono stati consegnate cento flaconi di disinfettante di produzione propria, dispositivo indispensabile nel contrasto al Coronavirus, ai volontari di AISLA Firenze che lo distribuiranno durante la tradizionale Caccia al Tesoro Florentia in programma a settembre in occasione della Giornata Nazionale sulla SLA.

Oltre a produrre farmaci per le Forze Armate, il Farmaceutico ha da sempre una grande attenzione alla collettività. Attenzione che si concretizza nella produzione di farmaci e dispositivi che possano rispondere alle necessità di chi ne ha bisogno, a cominciare da quelli delle persone con malattie rare come la SLA e non solo.  

È però anche nei momenti di maggior criticità per l’Italia che il Farmaceutico non manca mai di dare un prezioso e tempestivo contributo. Da sottolineare infatti il grande apporto di quella che molti definiscono “un’officina farmaceutica dello Stato” durante l’emergenza Coronavirus. A cominciare dalla produzione del già citato disinfettante, realizzato su impulso del Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, che a differenza degli altri igienizzanti offre una comprovata ed efficace capacità di fermare il virus.

Cenni storici – Il Farmaceutico nasce a Torino nel 1853 come laboratorio chimico farmaceutico militare per produrre e rifornire le Forze Armate di Re Vittorio Emanuele II di medicamenti ed allestimenti sanitari. Dal 1931, con l’obiettivo di rifornire l’intera penisola, si sposta nell’attuale sede di Firenze in via Reginaldo Giuliani. Dopo la guerra è sempre stato al fianco dell’Italia nei momenti di emergenza come durante l’Alluvione e i terremoti del Friuli e dell’Irpinia. Oggi produce cannabis per uso medico, farmaci non reperibili e per le emergenze. Opera in stretta sinergia con il Ministero della Difesa, il Ministero della Salute, le amministrazioni locali e l’Agenzia Italiana del Farmaco. 

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