energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Fase 2, Renzi: “Non si può ripartire con il freno a mano tirato” Politica

Prato – Nel pomeriggio di ieri lunedì 27 aprile ha avuto inizio alle ore 18.00 un videocollegamento sulla piattaforma Zoom con le associazioni di categoria toscane e il leader di Italia Viva Matteo Renzi dal titolo “Rimettiamo in moto la Toscana”.

Un incontro già programmato ma anticipato da una nota di partito che sull’ennesimo decreto sicurezza del premier Conte del giorno prima avanzava dubbi e perplessità. “Ancora una volta si decide di non decidereLa ripartenza non può avvenire con il freno a mano tirato e mettendo la retromarcia. Serve mettere la prima e sgassare. La Toscana è pronta a farlo.”

Durante l’incontro Matteo Renzi ha detto: “Ora non è finita ma la fase di convivenza col virus deve essere fatalmente diversa da quella di prima, se non facciamo ripartire l’economia moriamo di fame. Italia Viva è dalla parte di chi vuole ripartire e vivere in una Repubblica democratica basata sul lavoro e non sugli assistenzialismi”. E ha aggiunto: “Italia Viva sta cercando di essere il punto di riferimento del mondo che non si vuole arrendere,che vuole produrre e che non accetterà mai di vedere un Paese ancora chiuso. Il presidente del Consiglio e il Governo non possono perdere più di un minuto”.

E poi: “Io ho detto di riaprire un mese e mezzo fa e mi hanno preso per bischero. Se avessimo fatto il lavoro che abbiamo proposto quasi due mesi fa oggi le cose sarebbero profondamente diverse.”

Sulla piattaforma digitale anche Nicola Danti, l’europarlamentare di Italia Viva, l’onorevole Gabriele Toccafondi, Stefania Saccardi, l’assessore alla Sanità della Regione Toscana e i Consiglieri regionali Stefano Scaramelli, Titta Meucci e Massimo Baldi.

È stato un dibattito attivo e di confronto la cui finalità è stata quella di mettere a punto un programma di insieme con le categorie produttive della Toscana per il futuro della Regione. Proposte concrete  per una ripartenza dei vari settori dalla cultura, al turismo, alle scuole, alla sanità, ai trasporti, alle fabbriche e che dovranno essere caratterizzate da efficacia e semplicità per riavviare in sicurezza la Toscana post emergenza Covid -19.

“Noi siamo stati i primi – ha sottolineato Renzi – a dire di volere chiudere e proprio per questo ora diciamo  di riaprire perché non siamo dissennati, anche perché continuando così rischiamo la carestia. Chiediamo al governo dei piani e di contemperare le esigenze sanitarie con il riavvio delle attività.”

In foto Matteo Renzi

 

Print Friendly, PDF & Email

Translate »