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Da Fattori a Nomellini, “Uno scambio ad Arte” Cultura

Firenze – Un filo rosso lega la Galleria d’Arte moderna di Palazzo Pitti e la Galleria d’Arte Moderna di Genova, ambedue sono state fondate nel 1914, entrambe sono prevalentemente dedicate alla cultura figurativa del’Ottocento e del primo Novecento, da sempre punti di riferimento per studiosi e appassionati di questo periodo artistico. A suggello di questa coincidenza le due direttrici Simonella Condemi e Maria Flora Giubilei hanno voluto condividere l’anniversario dei cento anni con “Uno Scambio ad arte”, da oggi infatti, fino all’8 marzo 2015,  alla Galleria d’arte moderna di Firenze sarà in mostra il dipinto “I Corsari” di Plinio Nomellini mentre a Genova dal 7 dicembre è stato esposto al pubblico “Lo staffato” di Giovanni Fattori.

“Dal maestro all’allievo”, Giovanni Fattori maestro di Nomellini, quest’ultimo riconosciuto come il migliore allievo del grande macchiaiolo. “ I Corsari” è uno dei sette dipinti di che la Galleria d’Arte Moderna di Genova conserva, ideato come un’antica pala d’altare  con una predella tripartita, fu presentato nel 1906 all’Esposizione Internazionale per il Traforo del Sempione a Milano, fu assegnato in premio al Comune di Genova alla mostra della Società Promotrice di Belle Arti nel 1910, dove l’artista lo inviò dopo aver cancellato i vascelli sul lato destro della tela. Come sottolinea Maria Flora Giubilei “Il soggetto marcato da un forte simbolismo decadente, suggestionato dai testi dannunziani e dalla sinestesia della poetica wagneriana il mare diviene, nella predella, una sequenza “sinfonica” di colori e segni – è risolto con filamenti cromatici, frutto di una personale restituzione della tecnica divisionista”.

Giovanni Fattori, Lo staffato, 1880 circa, olio su tela, Firenze, Galleria d'arte moderna di Palazzo Pitti (1)“Lo staffato” opera matura del maestro Fattori,  realizzata nel 1880, raffigura una tragedia della guerra, un soldato che con il piede  rimane imbrigliato nella staffa e viene  trascinato dal cavallo in una folle corsa lasciando strisce di sangue sul terreno, su un desolato sfondo monocromatico, un soggetto che venne suggerito dall’amico scrittore Renato Fucini. L’opera esposta nel 2010 alle Scuderie del Quirinale alla GAM di  Genova sarà messa in relazione con “ Pattuglia di cavalleggeri” e “Buoi in riva d’Arno” sempre di Giovanni Fattori provenienti dalle Raccolte Frugone, insieme ad altre opere di Silvestro Lega, Telemaco Signorini, Vincenzo Cabianca e Luigi Bechi.

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