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FdI, al via le firme contro la tramvia Libertà-San Marco Politica

Firenze – Tramvia Libertà- San Marco, scatta la raccolta firme per fermare il progetto. “Con l’approvazione della VACS, cioè la variante della tramvia che collegherà Piazza della Libertà a Piazza San Marco, il PD si appresta a sventrare Firenze, sacrificando parte del nostro patrimonio storico, architettonico ed artistico. Oltre ai lavori necessari per i binari, infatti, verranno apposti fili, pali e ganci sui palazzi d’epoca, deturpando in maniera irreversibile una delle aree più belle e significative della città. Il progetto è totalmente sbagliato perché elimina posti auto danneggiando i residenti, utilizza una tecnologia obsoleta, non ha utilità pratica, e inoltre nessun abitante è stato coinvolto attivamente nella decisione”. Così il capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Vecchio Alessandro Draghi insieme al consigliere Jacopo Cellai. Questa mattina, insieme al capogruppo in Consiglio regionale Francesco Torselli e al vice presidente dell’assemblea nazionale Paolo Marcheschi, i due esponenti del centrodestra hanno lanciato la raccolta di firme contro il progetto con un gazebo in piazza San Marco.

“Mentre Nardella annuncia l’arrivo in un prossimo futuro della tramvia quasi esclusivamente a batteria a San Marco, a lavori ancora da iniziare, si procede con la stessa vecchia tecnologia delle linee in circolazione con una selva di fili e anche con vari pali in via La Marmora – via La Pira – aggiungono Draghi e Cellai –. Le linee esistenti e previste (tranne la Linea 4) si ricollegano in piazza Stazione e quindi servono già almeno parzialmente il centro storico. La stessa tratta di San Marco è un collegamento solo parziale, anzi minimo, del centro storico e quindi andrebbe eventualmente valutato in merito alla sua opportunità dopo la realizzazione delle altre linee previste (anche se è una follia usare i viali di circonvallazione). Infine, ma non di meno, eliminare tutta la sosta ai residenti – circa 100 posti auto – significa mettere in grandissima difficoltà residenti e commercianti. Ne vale la pena?”.

“Noi non ci stiamo! La tramvia non deve arrivare fino a Piazza San Marco – rincara la dose Torselli – è evidente che il Pd non ha a cuore il patrimonio artistico e architettonico della nostra città. La sinistra arriva addirittura a mettere in discussione l’area pedonale di Piazza del Duomo, pretendendo che il tram raggiunga Palazzo Medici Riccardi.
Oltre ai lavori necessari per i binari, verranno posizionati fili, pali e ganci sui palazzi storici, deturpando in maniera irreversibile uno dei patrimoni più belli al mondo.
Il progetto è sbagliato perché utilizza una tecnologia totalmente obsoleta, mentre la linea per Bagno a Ripoli prevede già alcuni tratti moderni a batteria. Il tram a San Marco, inoltre, significa eliminare oltre 100 posti auto, creando un serio problema ai residenti. 700 metri di percorso valgono davvero tutto questo?”.

“In un momento in cui è in corso un’indagine che ha messo sotto la lente di ingrandimento i rapporti tra Comune e società che gestisce la tramvia, ci pare inopportuno iniziare nuovi lavori, con nuovi finanziamenti. Si fermi tutto e si faccia prima chiarezza” conclude Marcheschi.

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