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Fecondazione eterologa, primi passi per l’operatività Cronaca

Firenze  – Primi, cauti passi per trasformare la delibera regionale sulla fecondazione eterologa in modalità operative. Cautela d’obbligo, da parte del governatore toscano Enrico Rossi, che parla di atto approvato per garantire la sicurezza dei cittadini, ma di essere pronto a recepire le normative nazionali.

Ma nonostante la cautela, la delibera va avanti e comincia il percorso dell’operatività: prima di tutto a Careggi, policlinico di Firenze, dove è già attivo un numero telefonico dedicato alle prenotazioni per le pratiche sulla procreazione medicalmente assistita. Le richieste di appuntamento hanno riempito in poco tempo tutta l’agenda di settembre. A dirlo, Maria Elisabetta Coccia, del dipartimento di ostetricia e ginecologia ed esperta di procreazione assistita. “Andiamo avanti – spiega – perché abbiamo avuto il via libera della Regione e il policlinico di Careggi, come centro pubblico, vuole offrire questa possibilità ai cittadini”.

Sul territorio regionale i centri di procreazione medicalmente assistita sono 22, pronti per applicare la delibera pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana con le direttive sulla procreazione eterologa. Di questi 7 sono pubblici, 10 privati e 5 privati convenzionati. Nel complesso finora i centri hanno operato secondo le direttive della legge in vigore, che non consentiva l’eterologa, assistendo nel solo 2012 circa 7.000 pazienti, più della metà provenienti da fuori regione e avviando 8.500 cicli. Nel 2013 i cicli avviati sono stati 9.000.

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