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Fernanda Giulini: in difesa del Fiumetto e del Forte dei Marmi. Cultura

Siamo andati a trovare nella sua villa versiliese, bella senza ostentazione, Fernanda Giulini (nella foto), imprenditrice nel settore moda e alberghiero, che è anche la presidente dell’Ente Ville Versiliesi. La sua casa si adagia su una zona verde di quel paesaggio caro a Carrà – che confina col Fiumetto – e che fu un territorio minacciato da esproprio, a cominciare dal lontano agosto del 1987. “Proprio quell’anno venimmo a sapere noi abitanti della zona, qui ormai da decine di anni, che un dissennato piano regolatore avrebbe espropriato i nostri giardini per farne un parco pubblico attrezzato. Iniziò così la nostra battaglia che ancora oggi va avanti, vincolo dopo vincolo, finché non arriveremo, molto presto, all’ultimo”. L’Ente ha anche un suo programma di eventi che si svolge nel mese di agosto, e che verte sulla musica, altra passione di Giulini, la quale possiede una delle più importanti collezioni di strumenti antichi in Italia. Ogni anno quattro luoghi, tra ville e bagni, si aprono ai soci e agli amici, che lì si ritrovano per passare ore liete ma anche per prepararsi a nuove lotte. “Quest’anno celebriamo Rossini – continua la presidente – e così faremo da me sabato 11 agosto alle 19, con il Maestro Luca Scheppati e un quartetto di ottime voci”. Tra i vostri soci ci sono anche i famigerati russi? Al Forte c’è chi li detesta e chi li osanna, lei da che parte sta? “I nuovi russi che ho conosciuto io, oggi proprietari delle ville di Roma Imperiale, hanno restaurato le dimore nell’assoluto rispetto stilistico, appoggiandosi a professionisti colti e seri. E’ vero che vivono appartati, sono diffidenti e hanno guardie del corpo, non si accede al loro mondo se non si trova la chiave giusta. Da quest’anno qualcuno di loro si è fatto nostro socio, ma questo non significa ancora che vogliano frequentarci”. Quindi a chi dare la colpa del calo di attività del Forte, dei negozi e dei bagni semi vuoti, dei locali notturni disertati, insomma, di tutti i motivi di lamentele di chi qui ha un’attività commerciale. “Ma è l’amministrazione pubblica che per prima dovrebbe darsi da fare per far sì che qui ci sia un’offerta adeguata alle straordinarie ricchezze di questa gente!  Vengono qui per la fama delle pinete e dei litorali, dove possono portare i loro figli piccoli. Quando questi saranno grandi e avranno altre esigenze, è probabile che se ne andranno. Già comprano nell’entroterra, vogliono i loro poderi e i loro prodotti naturali. Se poi sono anche colti, qui al Forte trovano il nulla, culturalmente parlando”. La grande crisi italiana avrà agevolato la crescita della popolazione russa. “Certamente perché tante famiglie non possono più permettersi costosi restauri e neppure il mantenimento dei giardini”. Ma non saranno tutte di qualità eccelsa queste persone! “ C’è anche tra loro la serie A e la serie B, ovviamente, ci sono anche quelli arroganti e irrispettosi dell’ambiente, che proprio non si integrano, quindi faremo un consuntivo alla fine di questa stagione”. 
Fernanda Giulini ha un sogno che nasce dai 14 capolavori dipinti da Carlo Carrà a Forte dei Marmi, attorno alle acque del Fiumetto, negli scorci della pineta, sulle spiagge con poche cabine. Rilanciare l’immagine di questo paesaggio attraverso la pittura di giovani e affermati artisti del nostro tempo, che con le loro opere riescano a farlo amare di nuovo.
“L’Ente per le Ville Versiliesi con le sue serate di comunicazione e di amicizia, vuole impegnarsi per l’integrazione e per il rilancio di una forte offerta culturale che possa attrarre qui nuove ricchezze, e gente di varie nazionalità”. Auguri a questa coraggiosa e impegnata imprenditrice che davvero riesca a riportare in Versilia l’atmosfera dello storico Quanto Platano, famoso luogo di convivialità estiva di artisti, critici e scrittori come Carrà, Soffici, Montale, Papini, Longhi, Ungaretti e tanti altri.  Per dettagli sul programma musicale d'agosto: www.enteville.it e fiammetta.galleni@email.it

 

 

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