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Ferragosto? Fatati castelli…di sabbia e molto ancora. Cultura

A Firenze c'è grande attesa per il secondo torneo di Castelli di Sabbia a Easy Living – Spiaggia Sull’Arno. Dopo il successo della prima edizione si replica l’appuntamento più divertente del Ferragosto cittadino. La gara si svolgerà il 15 Agosto alla Spiaggia Sull'Arno in Lungarno Serristori.  Ecco le regole. La costruzione dell'opera inizierà alle ore 15.30 e finirà entro le ore 20.30 dello stesso giorno. Il tema da seguire è libero. Non esistono limitazioni di volume se non quelli dettati dall'area assegnata ad ogni squadra. Il materiale da utilizzare è la sabbia; altri materiali (legno, plastica, altro) potranno essere usati in piccola percentuale e senza che abbiano la funzione di elemento portante. Per quanto riguarda l'utilizzo di coloranti, gli stessi devono essere a base d'acqua. La gara sarà svolta da squadre composte da un minimo di 5 ad un massimo di 10 elementi. Tra i componenti della squadra la persona di maggiore età assumerà il ruolo di Mastrodicastello.
Le giurie saranno due. La prima sarà formata da 5 esperti che giudicheranno le opere con singole valutazioni, considerando i seguenti elementi: grandezza dell'opera, ornamenti, particolari architettonici,originalità. La seconda giuria è popolare e formata da 4 elementi che valuteranno le opere nel loro complesso. Alle Squadre sarà assegnato un punteggio iniziale condizionato dall'età dei concorrenti: minori di 8 anni, 3 punti; 8 – 10 anni, 2 punti; 11 – 12 anni, 1 punto; maggiori di 12 anni, 0 punti. Condizione necessaria è che tutti i componenti vengano coinvolti nella costruzione del castello. Nessuno potrà distruggere le opere realizzate dopo le valutazioni dei giudici di gara. I primi 3 classificati riceveranno dei buoni da spendere in cultura presso “Feltrinelli”.
Per chi deciderà di trascorrere il giorno di Ferragosto nelle città d’arte, offerte particolari arrivano ancora da Firenze. Dalle 8.15 fino alle 13.50 si potranno visitare i cenacoli di Sant’Apollonia, di Andrea Del Sarto e il Museo della Casa Fiorentina Antica – Palazzo Davanzati, nell’omonima piazza; fino alle 16.50 invece saranno visitabili le Cappelle Medicee  in piazza Madonna degli Aldobrandini e il Museo di San Marco nell’omonima piazza, mentre fino alle 17 sarà aperto il Museo Nazionale del Bargello dove si può ammirare la più ampia collezione di opere di Donatello ed è in corso la mostra “Fabulae pictae. Miti e storie nelle maioliche del Rinascimento”.  Dalle 8.15 fino alle 18.50 sarà aperto un nutrito gruppo di musei statali fiorentini: si potrà visitare la Galleria degli Uffizi, la Galleria dell'Accademia e Museo degli Strumenti Musicali (dove prosegue la mostra “Arte torna arte”) e tutti i musei di Palazzo Pitti, ovvero il Museo degli Argenti, Museo delle Porcellane e Galleria del Costume, Appartamenti Reali e Galleria d'Arte Moderna. Quindi ville e giardini: fino alle 19 sarà aperta la Villa medicea di Cerreto Guidi, mentre prolungheranno l’apertura fino alle 19.30 la Villa medicea della Petraia, il giardino della Villa medicea di Castello, il Giardino di Boboli e la Villa medicea di Poggio a Caiano: qui si potranno ammirare le sale monumentali della villa, con visite accompagnate dal personale di custodia ogni mezz’ora per un massimo di 50 persone a visita, nonché il Museo della Natura Morta con visite solo su prenotazione chiamando il numero telefonico 055-877012. Da segnalare, infine, dalle 8 alle 19, l’apertura del Museo Nazionale Archeologico di piazza Santissima Annunziata.
Volete una pausa di riflessione, magari in adeguata altitudine? Ecco una proposta diversa: fino al 19 agosto  2012 tutti i giorni ore 18 al Cimitero Militare Germanico del Passo della Futa (FI) Archiviozeta presenta le Eumenidi di Eschilo; regia Enrica Sangiovanni e Gianluca Guidotti partitura sonora Patrizio Barontini . Prenotazioni on line oppure telefoniche al 334 9553640, ingressi interi 20€ ridotti 10€  e per cena e pernottamento www.rovignale.it 
La festa continua e il 18 Agosto 2012  a Villa Bertelli – Via Mazzini 200 Forte dei Marmi: “Anteprima Ugo Guidi”. A seguire concerto lirico del Pucciniano di Torre del Lago. Così scrive il sindaco Buratti: “Il centenario della nascita di Ugo Guidi è per Forte dei Marmi un’importante ricorrenza, attraverso cui rendere omaggio ad un grande artista cittadino. La sua opera, infatti, è un patrimonio per la nostra città, che grazie all’impegno della famiglia Guidi, accoglie la Casa Museo, inserita nell’itinerario museale della Toscana. Le celebrazioni del centenario saranno l’occasione per ricostruire il percorso creativo dell’artista, che insieme ai tanti nomi della cultura e dell’arte del Novecento, ha elevato Forte dei Marmi a terra non solo di vacanze. L’Anteprima focalizza l’ultimo periodo della produzione del Maestro Guidi, una serie di sculture Totem e disegni a tempera su carta e tela mostrati attraverso la sinergia espositiva scelta dal curatore per far dialogare il disegno con la scultura”.
Per questa estate la Galleria pratese di Piergiorgio Fornello – die Mauer – ha scelto uno spazio particolare in mezzo ai laboratori di marmo di Pietrasanta (Lucca) e così ce lo racconta. “Uno studio di un artista francese, Nicole Dumas, con un giardino bellissimo dove ci sono oltre a cipressi e pini marittimi sei laboratori dove si alternano artisti di varie nazionalità, e dove ogni giorno si possono vedere le opere work in progress. Ogni giorno dopo le diciannove come per magia il giardino si anima con lavori pittorici e scultorei, che si confondono con i marmi e la vegetazione. Sono le opere degli artisti della galleria, alcuni nomi: Marco Biagini, Massimo Biagi, Andrea Pinchi, Tomaino,Manuele Mannocci, Paolo Fabiani, Andrea Marini, Stefania Puntaroli. Al calare del sole, le luci e le candele rendono l'atmosfera suggestiva, le ombre si confondono con le opere ed i marmi fanno da specchio alla luna”.
Per tutto agosto e fino al 30 settembre al Frantoio di Capalbio (Grosseto) le opere di quattro giovani artisti che lavorano su un maestro qua un maestro quale Enrico Castellani. La nuova mostra si intitola “Melodie discontinue: variazioni sulla superficie del tempo”. L’esposizione mette a confronto le differenti ricerche di quattro esponenti della nuova generazione di artisti – Tamás Jovánovics (Budapest, 1974), Cesare Galluzzo (Milano, 1987), Elena Modorati (Milano, 1969), Patrizia Novello (Milano, 1978) – con la poetica e il linguaggio di Enrico Castellani, affermato artista conosciuto soprattutto per il suo studio delle potenzialità espressive e comunicative della tela monocroma. Comune denominatore di questo dialogo con il grande maestro, oltre l’astrazione concentrata e ridotta al minimo nei mezzi espressivi, è il lavoro sul  rilievo pittorico. La superficie della pittura dei quattro giovani artisti assume consistenza, in una bidimensionalità che racconta la trasformazione del tempo. La percezione delle immagini suggerisce quindi l’idea di un tempo peculiare che si rende tangibile alla vista, tradotto nelle forme-colori degli artisti. La possibilità offerta dalla mostra è di legare il lavoro di artisti differenti ma che trovano proprio nella specificità delle loro storie un fil rouge che li accomuna coerentemente. Il dialogo tra le superfici e la consistenza delle opere, si offre come principio per la visione dei lavori che accompagna l’osservatore in una riflessione sul tempo e l’esistenza.
Il viaggio di ricerca nella materia e nella forma prende corpo nelle composizioni dell'artista austriaca Julia Landrichter in mostra nel Lu.C.C.A. Lounge e Underground in anteprima dal dal 14 agosto 2012 (inaugurazione il 25). “La Vanità della Materia” è infatti il titolo dell'esposizione, curata da Maurizio Vanni e Antonio Parpinelli, che vede riunite circa 20 opere, molte della sua ultima produzione pittorica, frutto della sua personale analisi sulla superficie e sui materiali usati per fare arte. “Le sue composizioni – scrive Vanni nel catalogo della mostra – sono eredi di sperimentazioni, di ricerche alchemiche, dell’unione di materiali differenti e, talvolta, opposti tra di loro. Il gesto pittorico si combina con campiture materiche bianche, il segno cromatico apre la strada all’informale, la contaminazione del metallo altera ogni equilibrio prevedibile trasponendo il lavoro in una dimensione a-reale che si apre a suggestioni filologiche istintivamente eloquenti”. (PB)

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