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Festa degli Alberi, si contano gli incendi: 141mila ettari di boschi in fumo Ambiente, Breaking news

Firenze – Oggi, 21 novembre, Festa degli alberi, giunge da Coldiretti un dato che fa rabbrividire: la strage provocata dagli incendi nel 2017 si misura con ben 141mila ettari di boschi divorati dalle fiamme. Un bilancio pesantissimo, con un drammatico balzo del 316% rispetto alla media dei nove anni precedenti. E che, registriamo, coincide con la compiuta “trasformazione” del Corpo forestale italiano, assorbito nell’Arma dei Carabinieri. L’analisi compiuta dalla Coldiretti si basa sui dati aggiornati dell’European Forest Fire Information System (Effis) della Commissione Ue, dall’inizio dell’anno.
“Ci vorranno almeno 15 anni – sottolinea la Coldiretti – per ricostruire le aree andate a fuoco con danni all’ambiente, all’economia, al lavoro e al turismo per colpa della siccità, dall’incuria e dall’abbandono dei boschi divenuti facile preda dei piromani. Il fuoco – continua la Coldiretti – divampa tra la vegetazione secca con pesanti effetti dal punto di vista ambientale dovuti alla perdita di biodiversità (distrutte piante e uccisi animali) e alla distruzione di ampie aree di bosco che sono i polmoni verdi del Paese e concorrono ad assorbire l’anidride carbonica responsabile dei cambiamenti climatici. Nelle foreste andate a fuoco – precisa la Coldiretti – saranno impedite anche tutte le attività umane tradizionali del bosco come la raccolta della legna, dei tartufi e dei piccoli frutti, ma anche quelle di natura hobbistica come i funghi che coinvolgono decine di migliaia di appassionati. Un costo drammatico che l’Italia è costretta ad affrontare perché – continua sostiene la Coldiretti – è mancata l’opera di prevenzione nei boschi che, a causa dell’incuria e dell’abbandono, sono diventati infatti vere giungle ingovernabili. Siamo di fronte – spiega la Coldiretti – all’inarrestabile avanzata della foresta che senza alcun controllo si è impossessata dei terreni incolti e domina ormai più di 1/3 della superficie nazionale con una densità che la rende del tutto impenetrabile ai necessari interventi di manutenzione, difesa e sorveglianza”.
Insomma ciò che succede è solo teoricamente un paradosso: raddoppia (rispetto all’Unità d’Italia) la superficie coperta da boschi, che oggi interessa 10,9 milioni di ettari, ma sono alla mercé dei piromani. Situazione in cui si trova la maggioranza dei boschi italiani, ricorda la Coldiretti, sottolineando che la chiusura delle aziende agricole priva il territorio dei custodi naturali rappresentati dagli agricoltori. “Per difendere il bosco italiano occorre creare le condizioni affinché si contrasti l’allontanamento dalle campagne e si valorizzino quelle funzioni di sorveglianza, manutenzione e gestione del territorio svolte dagli imprenditori agricoli – ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo – occorre cogliere le opportunità offerte dalla legge di orientamento che invita le pubbliche amministrazioni a stipulare convenzioni con gli agricoltori per lo svolgimento di attività funzionali alla salvaguardia del paesaggio agrario e forestale”. Una buona parte delle quali, aggiungiamo, era precisamente (anche) compito delle guardie forestali. 
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