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Festa del giornalismo per i cento anni di Sergio Lepri Foto del giorno

Firenze – Una festa del giornalismo italiano si è celebrata oggi in palazzo Vecchio dove la stampa italiana ha reso omaggio a Sergio Lepri, storico direttore dell’Agenzia ANSA, che il 24 settembre compirà cento anni. Fiorentino, giornalista formatosi sui fogli della Resistenza a Firenze, Lepri è stato caporedattore del Giornale del Mattino con la direzione dell’amico Ettore Bernabei nella prima metà degli anni 50, durante il primo mandato del sindaco Giorgio La Pira, per poi assumere la direzione della più importante agenzia di stampa italiana prima, nel 1961, come condirettore responsabile e poi dal 1962 al 1990 come direttore.

Successivamente si è occupato e si occupa della formazione pubblicando libri, saggi di storia e manuali sui quali si è formata una generazione di giornalisti. Come fondatore di quello che è tuttora una colonna portante dell’informazione onesta e indipendente, Lepri è un vero mito nel mondo del giornalismo italiano come ha sottolineato Giulio Anselmi che gli è succeduto alla direzione e la prova è stata la presenza di molti giornalisti in attività o in pensione dell’Ansa e di altre testate, che lo hanno festeggiato nella Sala degli Elementi.

Nel ricordare il contributo di Lepri alla qualità e alla indipendenza della stampa italiana il sindaco Dario Nardella ha lanciato al presidente del Consiglio Conte una proposta: “Conte ha parlato di nuovo umanesimo e dunque lo invito a venire a Firenze per fare della città dell’umanesimo un luogo di pensiero e di riflessione con personalità di tutti i mondi culturali e giornalistici, come Sergio Lepri, per sviluppare un pensiero nuovo”.

Rispondendo commosso ai saluti e agli auguri, il festeggiato ha ricordato soprattutto il periodo della lotta per la liberazione di Firenze dal nazifascismo mostrando la fascia tricolore che come membro del Comitato toscano di Liberazione portava come segno di riconoscimento. “E’ ancora Bella Ciao, la canzone che mi commuove”, ha concluso.

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