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La festa delle glorie del ciclismo toscano Sport

Firenze – E’ stata una festosa e nutrita rimpatriata quella di oggi domenica a Firenze (Circolo Arci di San Bartolo a Cintoia) dei soci del “Club Glorie del ciclismo toscano”. Quasi duecento persone, con tanti personaggi, tutti “legati” al ciclismo per motivi diversi, corridori, tecnici, massaggiatori, dirigenti, appassionati. Due al vertice della lista dei premiati : il Padre carmelitano Raffaele Duranti; ed il corridore dilettante Giovanni Iannelli di Prato. Questa scelta di Roberto Poggiali e Giuliano Passignani, rispettivamente presidente e segretario delle “Glorie del ciclismo”, ha riscosso unanimi consensi di tutto l’ambiente ciclistico.

 Non era mai successo, nella pur lunga tradizione di questa annuale festa, di vedere tra i premiati un esponente religioso, ma questo Padre carmelitano, che vive nel Convento di Santa Lucia alla Castellina (Sesto Fiorentino) sede del Centro spirituale della Federazione ciclistica Italiana, meritava questo riconoscimento.

Infatti è lui, Padre Raffaele, il responsabile di quel centro spirituale, sue diverse iniziative nel mondo delle due ruote. Non ultima l’organizzazione del Premio “Coraggio ed avanti”, messo in palio proprio dal convento, e consegnato nel mese di novembre.

La festosa riunione di oggi a San Bartolo Cintoia si è aperta con la celebrazione della Messa nella chiesa rionale, officiata dallo stesso Padre Raffaele. Quindi è seguito il pranzo sociale al quale hanno partecipato, appunto, quasi 200 persone.Durante il pranzo le premiazioni. Al padre Raffaele Duranti è stato consegnata una targa con la motivazione “per l’impegno profuso nello sport e segnatamente nel ciclismo”. Commosso il premiato ha ringraziato ed ha invitato tutti al convento di Santa Lucia alla Castellina già domenica prossima quando il Cardinale Betori benedirà la cappellina dedicata a Padre Agostino Bartolini.

Quindi è stato il turno di Giovanni Iannello di Prato a ricevere il premio. Lo scorso anno, tesserato per la “Cipriani e Gestri” di Prato, ha partecipato come junior azzurro pure alla Parigi-Roubaix. Tre vittorie e tanti piazzamenti. E’ un super velocista che quest’anno debutta nella categoria under 23 con la Ciclistica Seanese. Fra qualche giorno raggiungerà i suoi 10 compagni di squadra alle Canarie per un ritiro collegiale che proseguirà fino al 7 febbraio. Questa squadra debutterà il 21 febbraio nella Firenze-Empoli.

A San Bartolo a Cintoia oggi tanti ex corridori tra i quali Bitossi, Caiumi, Cammilli, Chiarini, Lotti, Puglioli, Tazzi, Velucchi, Vignolini e Volante. Tra loro pure Amerigo Sarri, ex dilettante, padre dell’attuale allenatore dell’Empoli, squadra che milita in serie A.

Il presidente del Club Glorie del ciclismo toscano Roberto Poggiali ha fatto gli onori di casa e elencato l’attività del club, più alcuni episodi del ciclismo d’ieri; il segretario Giuliano Passignani, invece, ha ricordato alcuni dei campioni toscani deceduti ed ex soci del club a partire da Bartali, Nencini, Ballerini, Vasco Baroni, per finire con coloro che ci hanno lasciati di recente quali Guido Boni, Nedo Logli e Vasco Ciapini.

“Ho lasciato per ultimo – ha aggiunto Passignani fondatore 17 anni fa di questo club di vecchie glorie – Alfredo Martini scomparso nel luglio scorso. E’ sempre stato presente alle nostre riunioni e lo ricordiamo come un maestro di ciclismo e di vita. Vogliamo dedicare a lui questa giornata di festa”.

E’ stato precisato che i soldi incassati dalla lotteria svoltasi durante il pranzo saranno consegnati alla vedova di Alessio Galletti, ciclista professionista di Pisa deceduto tempo fa in Spagna durante una corsa a causa di un infarto.

Tra i presenti Renato Masini presidente della Ciclistica Aquila di Ponte a Ema, società che lanciò Gino Bartali e Giuliano Cenni dell’Itala Ciclismo di San Bartolo a Cintoia.

Presente pure Andrea Bresci, presidente dell’Associazione Amici del museo Gino Bartali a Ponte a Ema. Sabato prossimo i soci, un centinaio, riuniti in assemblea, dovranno decidere se restare, in veste di collaboratori, del nuovo gestore che sarebbe il Comune di Firenze proprietario del 65% delle azioni del museo, oppure portare via tutti i cimeli per trasferirli in un’altra sede che non sarebbe a Firenze.

 

Foto: www.castellinacentrospiritualeciclismo.it

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