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Festa medievale con il mito della città perduta Notizie dalla toscana

Barberino Val d’Elsa –“La vera identità di Barberino è la sua storia, la festa medievale che da tanti anni coinvolge un’intera comunità è l’iniziativa che meglio esprime le nostre radici, importanti per comprendere il presente e quello che ci aspetta nel futuro”.

Così Bruno Rinaldi, cittadino appassionato di memoria locale, conoscitore attento della storia di Barberino Val d’Elsa, scomparso lo scorso luglio, raccontava l’appuntamento culturale più atteso dell’anno, “Memorie et Historie de Semifonte”. Per Bruno quella del prossimo fine settimana, sabato 21 e domenica 22 settembre, sarebbe stata l’undicesima edizione.

Quella festa che lui tanto amava e lo coinvolgeva direttamente come guida alla conoscenza della Barberino medievale e “figurante” fedelissimo alla rievocazione storica. Alla sua memoria è dedicata la manifestazione promossa dall’Unione comunale del Chianti Fiorentino, organizzata da Happy days Onlus con il contributo della Banca di Cambiano. L’iniziativa prende le mosse proprio dalle radici millenarie del castello barberinese e dal suo profondo legame con la città perduta di Semifonte.

La novità di questa edizione è la rievocazione storico-teatrale Summus Fons, nascita di un mito: il corteo storico che, in programma nella due giorni alle ore 17:30, attraverserà il centro storico per creare un palcoscenico itinerante.

I figuranti partiranno da Porta Senese ed effettueranno alcune soste all’interno del castello per mettere in scena la costruzione della città di Semifonte con l’atto conclusivo previsto alla chiesa di San Bartolomeo. Lo spettacolo nasce da un’idea di Francesco Mattonai in collaborazione con l’associazione Tealtro e La compagnia delle terre d’Elsa mentre il corteo storico, arricchito dalla partecipazione dei cortei storici di Certaldo e San Donato in Poggio, è curato da Sara Innocenti.

“L’emozione di questa edizione è legata e affidata ai tanti partecipanti provenienti dal nostro territorio al corteo storico e alla rievocazione con la quale ripercorreremo la nascita di Semifonte, dopo aver già trattato lo scorso anno la sua distruzione, avvenuta ad opera dei fiorentini nel 1202 – commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Barberino Tavarnelle Giacomo Trentanovi – consiste nel coinvolgimento attivo della comunità, nella volontà di testimoniare il proprio senso di appartenenza attraverso una narrazione speciale”.

Particolarmente ricco il programma di questa edizione che alza il sipario sul castello catapultato nell’anno Mille e animato da musici, danzatrici, giocolieri, acrobati, mangiatori di fuoco, mercanti, sarte e cuochi. Non mancheranno le animazioni della corte ludica con dimostrazioni e animazioni di tiro con l’arco e i giochi medievali. Saranno aperte anche le zone ristoro dell’Osteria dei senza mutande in piazzetta Spedale dei Pellegrini e in via Vittorio Veneto ci sarà la possibilità di degustare le ricette dell’epoca presso i locali della chiesa di San Bartolomeo e dell’ottimo Chianti Classico presso la fattoria Pasolini Dall’Onda Borghese. Nei giardini di piazza Mazzini protagonisti saranno i soldati dell’accampamento medievale. La sartoria Sartor Antiqua mostrerà per l’occasione le proprie creazioni. Anche i negozi resteranno aperti.
(Cinzia Dugo)

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