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Festa Unità, il nullaosta c’è, ma la data è dell’8 settembre Ambiente, Breaking news, Cronaca

Firenze  – Questione Festa dell’Unità e nullaosta, il Comitato Cittadini Area Fiorentina scopre le carte. Dopo aver atteso (“pazientemente”, dicono i cittadini) la risposta dell’amministrazione comunale di Firenze, vale a dire il famoso nullaosta sempre citato e mai mostrato, ecco che il Comitato si fa avanti per chiarire una volta per tutte come sono andate le cose. “Innanzitutto, le delibere degli uffici comunali sono due – spiega il professor Mario Bencivenni, per conto del Comitato – una che riguarda l’occupazione di suolo pubblico, quella firmata dalla dirigente Lucia De Siervo, dove si fa riferimento al nullaosta del Soprintendente, e l’altra che invece attiene agli aspetti commerciali e di spettacolo, dove c’è, come da regolamento, il verbale della commissione vigilanza e sicurezza”.

Intanto, un primo sassolino il Comitato vuole toglierselo. “Non capiamo il motivo per cui, in un’intervista rilasciata alla stampa cittadina, il Prefetto Michele Giuffrida si sia scagliato contro il Soprintendente, Andrea Pessina, che ha semplicemente dato seguito a ciò cui era tenuto, vale a dire a inoltrare un esposto alla Procura della Repubblica, per quanto riguardava il montaggio della Festa e della Ruota panoramica, che erano avvenuti quando ancora mancava il nullaosta della Soprintendenza”. Nullaosta necessario, tanto che, nell’atto di autorizzazione emesso dagli uffici comunali per l’occupazione di suolo pubblico, che è il settore in cui è richiesto per legge l’intervento della Soprintendenza (che invece, come è intuibile, non è richiesto per l’altro provvedimento che riguarda profili commerciali e di spettacolo) in fondo, in neretto, si stabiliva che l’atto autorizzativo diventava valido dal momento in cui si fosse in presenza del nullaosta della Soprintendenza.

Nullaosta che, d’altro canto, veniva categoricamente smentito, dalle mail intercorse fra il Comitato dei Cittadini che ne chiedeva conto per mezzo del professor Bencivenni e il Soprintendente, dottor Pessina. Tuttavia, quasi in contemporanea, con una dichiarazione rilasciata sempre alla stampa cittadina, il segretario metropolitano del Pd Fabio Incatasciato dichiarava che, nelle more del nullaosta e dando per scontato che giungesse e fosse favorevole “come al solito”, la Festa cominciava a essere montata. Festa che veniva aperta al pubblico il 25 agosto e si concludeva il 17 settembre.

“Il problema si trova esattamente in questo comportamento – spiega Bencivenni – in quanto l’atto di occupazione di suolo pubblico è subordinato al nullaosta necessario della Soprintendenza, che non solo dà il via, ma definisce i paletti entro cui si può agire. Ad esempio, il nullaosta del quale abbiamo avuto notizia direttamente dalla Soprintendenza, datato 8 settembre, prescrive anche  che ogni attrezzatura tipo luna park non debba essere posizionata in aree asfaltate”.

Dunque, il nullaosta c’è, come diceva Incatasciato. Però è datato 8 settembre. La Festa è cominciata il 25 agosto. Il montaggio di strutture, compresa la ruota panoramica, è avvenuto a partire dall’atto autorizzativo rilasciato dagli uffici comunali l’11 agosto, sebbene ancora non efficace, in quanto non avverata la condizione della presenza del nullaosta favorevole della Soprintendenza. Dunque, la questione è semplice: fino all’8 settembre, la Festa è stata illegale. Non solo: rispetto ai limiti posti dal nullaosta dell’8 settembre, rimane comunque difforme da quanto prescritto.

“Ricostruiamo le date – dice Bencivenni – La richiesta del segretario PD Incatasciato è protocollata il 1 agosto (sic). L’atto di concessione è dell’11 agosto. Il nullaosta alla Soprintendenza viene richiesto il 7 agosto, con gli uffici, visto il periodo, in ferie. I lavori di montaggio della Festa cominciano con l’atto di autorizzazione rilasciato l’11 agosto, sebbene non valido, in quanto manca ancora il nullaosta della Soprintendenza. Il Comitato dei Cittadini fa richiesta formale alla Soprintendenza (per sapere se il nullaosta è stato rilasciato oppure no) il  25 agosto. Il 6 settembre il Sovrintendente risponde che no, gli uffici non hanno rilasciato alcun nullaosta. Non contenti, dal Comitato insistono, e per tre volte il Soprintendente ribadisce che il nullaosta non c’è. E, nel frattempo, il 7 settembre, indirizza un esposto alla Procura della Repubblica”.

L’11 settembre il Comitato dei Cittadini invia una lettera al Prefetto e al sindaco Dario Nardella in cui si espone il caso e si chiedono chiarimenti. Alla lettera viene allegato anche lo scambio di mail e materiale fotografico. Silenzio da entrambi i soggetti. Sulla stampa cittadina la rilevanza maggiore viene data alla Ruota panoramica (più alta di 10 metri rispetto a quanto prescritto, ricordiamo), ma si glissa sulla questione “più importante”, come dichiarano dal Comitato: vale a dire, se la Festa dell’Unità è stata montata o no in presenza del nullaosta necessario. Fatto grave, commentano dal Comitato, in quanto ” in mancanza del nullaosta, più di metà della Festa è in condizioni di illegalità”. Il sindaco continua a rimanere in silenzio, il prefetto “censura il soprintendente”.

Infine, eccolo, il nullaosta: ma è datato 8 settembre. “In sintesi – stringono dal Comitato – si sta verificando un conflitto di interessi. Quale? Fra il Pd e la città”.

“L’uso della città deve essere legale – conclude il professor Bencivenni – soprattutto se si dichiara che la legalità è un profilo fondamentale, e in suo nome si avvallano ad esempio gli sfratti violenti di questi giorni. La legalità non è un semplice aggettivo, da spendere quando torna comodo. In questo caso, sottolineo che si sta parlando dell’utilizzo di un bene che è monumento nazionale, e come tale va protetto e salvaguardato. Anche e direi soprattutto nell’osservanza assoluta delle regole che ne disciplinano l’uso”.

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