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Feste: cala la spesa per cenare al ristorante Notizie dalla toscana

Natale e soprattutto la notte di Capodanno, nonostante la tradizione che invita a trascorrere le festività in famiglia, si confermano un’occasione gradita ai toscani per un pranzo o una cena fuori casa. Toscani che potranno approfittare della vasta offerta garantita dai ristoranti, che ovviamente resteranno tutti aperti. Anche se la situazione economica sembra spingere qualcuno a rinunciare e a ripiegare sulla festa in casa.  Secondo il Centro Studi FIPE quest’anno si recherà al ristorante per il pranzo di Natale il 5,6% dei toscani (0,4% in meno rispetto al 6% del 2011), per una spesa media di 46 euro a persona e complessiva per un valore di circa 10.000.000 euro, con 16.800 addetti mobilitati fra cucina sala e servizi connessi.

“Ci aspettavamo un clima di austerità – commenta il presidente regionale FIPE Confcommercio Aldo Cursano – che di fatto sembra spingere i toscani a trascorrere le feste di Natale in casa tra parenti e amici: una festa che già di per sé richiama ai valori dell'atmosfera, di intimità e familiarità. Tiene comunque il pranzo di Natale al ristorante, che risponde soprattutto all’esigenza di chi ritiene molto impegnativo preparare a casa quando la compagnia è abbastanza numerosa”.

Anche per l'ultimo dell'anno i toscani stanno modificando le proprie abitudini in funzione del portafoglio, quindi la tendenza appare quella di cercare di spendere sempre meno, non per scelta ma per necessità. Sceglierà di festeggiare l'ultimo dell'anno in un ristorante il 9% dei toscani (324.000 persone, per una spesa media di 80 euro e un volume di affari di 26.000.000 euro, con 27.000 addetti fra sala, cucina e servizi connessi), un dato sostanzialmente in linea con il 2011, anche se ha contribuito alla tenuta di questo dato positivo la politica dei prezzi della ristorazione, che per quest'anno si terrà mediamente tra i 75 e gli 85 euro comprensivi di cena e veglione, mentre si resta intorno ai 50/60 euro per la cena completa, preferita da chi poi sceglierà di festeggiare in piazza o in discoteca. Per i più giovani, c’è invece la soluzione “apericena”, per cui possono bastare 25/35 euro.

Chi sceglierà di festeggiare a casa, pur comprimendo la spesa media, non rinuncerà alle specialità natalizie, soprattutto i prodotti di pasticceria artigianale, che restano una presenza immancabile in tavola. “Il nostro Centro Studi rileva da parte delle famiglie toscane un giudizio di sensibile peggioramento della situazione, complice il drenaggio economico imputabile all'Imu – spiega Cursano – che dissolve le tredicesime e sta condizionando pesantemente la gestione delle festività, perché parte della liquidità viene tolta dal mercato non contribuendo certo a far fronte alla flessione dei consumi dovuta essenzialmente alla difficile congiuntura economica”.


 

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