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Festival Cinema e donne con Margarethe von Trotta Cinema

Firenze – “L’origine del mondo”, un titolo provocatorio, che riprende il nome del famoso quadro del Musée d’Orsay, quest’anno per la 36° edizione del Festival Internazionale di Cinema e Donne, che avrà luogo dal 6 all’11 novembre 2014, al cinema Odeon, all’interno della rassegna  dei 50 giorni dedicati ai più importanti festival ed eventi toscani.  “L’origine del mondo siamo noi, le donne – spiegano le ideatrici e organizzatrici del Festival Maresa D’Arcangelo e Paola Paoli – Quel corpo e quello sguardo che affiorano e prendono forma nascono da una diversa relazione col mondo e con la storia e si affermano con la stessa pazienza, dedizione e autorevolezza con cui si costruiscono l’immagine e l’identità delle persone. Esigono, per esprimersi, anche lo stesso amore con cui l’artista cura la sua opera e come il giardino e la terra, hanno bisogno di continuità e cure infinite. Il programma del 36° Festival è stato pensato a partire da qui, dalla necessità di tracciare un quadro e di offrire una cornice al lavoro di tante donne, che in differenti paesi e culture, affrontano la fatica di un film e cercano un pubblico egualmente appassionato per condividerla”.

“Attorno alle donne e alla loro rappresentazione – continuano le organizzatrici- si combattono ancora due modelli di società: uno conservatore e l’altro progressista. Che ruolo gioca il cinema delle donne in questo conflitto? Nel programma si descrivono i differenti mondi in cui si muovono le registe, declinati nella loro complessità storico-geografica e artistica”

Il Festival di Cinema e Donne si articolerà in sei serate d’onore dedicate ad altrettante cinematografie nazionali, sezioni tematiche e focus di approfondimento.  Da sabato 8 a lunedì 10, sarà a Firenze la grande regista tedesca Margarethe von Trotta con il suo “trittico” interpretato da Barbara Sukowa e dedicato a tre grandi protagoniste della storia europea: “Vision” su Hildegard von Bingen, religiosa benedettina, scienziata, musicista e letterata, mistica e visionaria, una delle più influenti donne del suo tempo, “Rosa L”, magica e premiatissima interpretazione di Barbara Sukowa della rivoluzionaria più atipica della sua generazione.  Della sua vita Margarethe von Trotta privilegia gli equilibri complessi tra privato e politico come quelli, straordinari delle sequenze del carcere ispirati alle lettere della Luxemburg. Fino a giungere ad “Hannah Arendt”, successo mondiale che ha scatenato discussioni appassionate. “ Questo film- puntualizza Maresa D’Arcangelo- rappresenta l’approdo perfetto di un percorso dedicato alle donne pensanti d’Europa. Offre, infatti, un ritratto ben contrastato della filosofa imprestata al giornalismo per il processo Eichmann a Gerusalemme”

Nel seminario “Eredità e identità femminile europea”, organizzato assieme all’Istituto tedesco di Firenze, Margarethe von Trotta incontrerà studiose di storia, cinema e filosofia. Per l’Italia: Costanza Quatriglio, omaggio a Lorenza Mazzetti, regista e scrittrice. Inoltre, in collaborazione con la Sodec e la Delegazione del Québec di Roma, la regista Micheline Lanctôt sarà presente con tre dei suoi film più importanti, realizzati nel corso della sua carriera:

Completano il cartellone il seminario “Memoria attiva” e i numerosi premi: “Premio Sigillo della Pace”, “Premio Gilda Interprete”, Film e Libro, “Premio Alida Valli” e “Premio Anna Magnani”. Per le scuole i tradizionali e seguitissimi appuntamenti del mattino “Affetti Special”, proiezioni, laboratori e incontri con le autrici.

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