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Festival Cinema e Donne 2012: per amore o per denaro Cinema

S’intitola, quest’anno,  “For Love or Money”. Coerentemente al titolo, i temi sono modulati sulle forze che, ora più che mai, muovono il mondo: il desiderio e il dono dell’amore, la necessità o la cupidigia del denaro. “Il Festival di Cinema e Donne – spiegano Paola Paoli e Maresa D’Arcangelo, le ideatrici e organizzatrici della rassegna- è ormai una tradizione fiorentina che si realizza grazie al sostegno delle istituzioni locali e nazionali, ma anche alle molte collaborazioni di cui, a livello nazionale e internazionale, il Festival gode grazie a una rete di artisti, critici e professionisti del cinema che negli anni hanno ad esso partecipato e che ne sono attualmente sostenitori”.

Quest’anno, il panorama internazionale è ricco e composito. In particolare, le serate saranno dedicate ai seguenti Paesi e alle loro cinematografie: Bosnia, Portogallo, Italia, Polonia, Turchia, Argentina. Nelle varie sezioni del Festival sono però presenti ancora molte altre nazionalità. Quindi, nei film, un rapporto fortissimo con la realtà documentaria e non, ma molta libertà di invenzione e sperimentazione. Complessivamente, saranno presentati a Firenze, nella settimana del festival, 40 film. Parleranno della necessità drammatica che porta ad emigrare, in cerca di futuro, non solo le più giovani, della perdita, della precarietà ma anche della ricerca del lavoro. Del dissolversi di abitudini e sicurezze, con il velo, senza velo, nella famiglia, senza famiglia, in vari tipi di famiglie. Della necessità di trovare nuove strade comuni per difendere la propria dignità e affermare se stesse. Infine l’amore, nella sua forza concretissima, che determina cambiamenti e sacrifici, ma libera anche creatività e capacità insospettate di resistenza. Tra i vari eventi collegati al Festival segnaliamo il focus che si terrà presso il Deutsches Institut ( Borgo Ognissanti, 9) che  avrà per titolo “Sperimentale quasi d’amore” e prenderà avvio dall’autopresentazione di due protagoniste europee non convenzionali come Ulrike Ottinger e Françoise Romand.

Come sempre sono previsti due premi del pubblico; il premio Anna Magnani, conferito dalla giuria degli studenti universitari, e il premio Alida Valli, conferito dalla giuria senior, che saranno comunicati l’ultima sera.  Inoltre ci sarà anche il “Premio Gilda 2012”, che quest’anno sarà assegnato all’attrice, regista e musicista portoghese Maria De Medeiros, per le sue scelte originali nella carriera, tra Europa e Usa, per lo spessore della sua bellissima immagine di donna contemporanea oltre ogni stereotipo, con una retrospettiva e un forte film portoghese in anteprima: “Viaggio in Portogallo”, l’ultimo successo del regista portoghese Sérge Tréfaut. L’apertura del Festival è venerdì 30 novembre con il “Sigillo della Pace” in Palazzo Vecchio, Sala De’ Dugento, quest’anno attribuito ad Aida Begić per “Buon anno Sarajevo”. Alle 10.00 lezione-incontro con gli studenti delle scuole superiori e dell’università e cerimonia di premiazione. Ore 21.00, al cinema Odeon, proiezione in anteprima di “Buon anno Sarajevo” con l’autrice Aida Begić ed Emanuela Piovano, regista e imprenditrice che ne cura la distribuzione italiana.

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