energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Festival Comicocivile: realtà e risate in teatro Spettacoli

Ridere seriamente. Perché la risata può essere anche riflessione sul proprio tempo, può scaturire dalla visione di una realtà bizzarra e drammatica. Non c’è nulla di più comico del tragico – diceva il caro Beckett. Niente di più vero. È proprio nelle situazioni più tristi che improvvisamente, in modo incontrollabile, scappa una risata, di quelle genuine, fragorose. Guardare il contesto in cui viviamo, assaporarlo nella sua totale integrità non può che generare pianto e riso allo stesso tempo: oggi più che mai in Italia viviamo una miriade di paradossi che strapperebbero un sorriso anche alla persona più tediosa. Il Comicocivile Festival, nato dall’idea dell’attore e regista Roberto Caccavo e realizzato in collaborazione con l’autore e giornalista Saverio Tommasi, propone quattro eventi «coniugando la riflessione in un tempo storico a rischio tracollo e il piacere rivoluzionario di una risata a teatro». Ridere delle cose serie, in fondo, è il miglior modo per affrontarle. Quattro gli appuntamenti con questa prima edizione del festival, a partire da sabato 9 febbraio per concludersi il prossimo 24 marzo, presso lo spazio Magma in zona Cure. La formula è quella di legare a ogni spettacolo in programma un incontro che ne anticipi in qualche modo il tema: “prima della prima”, di volta in volta, si alterneranno una sociologa, un vignettista, un giornalista e una ricercatrice per ragionare sul mondo di oggi.

Il festival si apre con Andrea Cosentino e il suo teatro d’animazione (9 e 10 febbraio). Telemomò è uno «spettacolo-format, ovvero il definitivo rovesciamento della televisione». La tv smette di essere colonizzatrice di uno spettatore passivo e impossibilitato a interagire e «ritorna – pur in una sua versione “teatrale” e abbassata – al centro di una piazza vera, reinventandosi ludicamente una propria dimensione pubblica e per questo politica». La riflessione sul potere della televisione nella costruzione di un paese completamente in declino viene anticipata nell’incontro con Giulia Maraviglia, sociologa e ricercatrice nell'ambito della partecipazione e dello studio dei mezzi di comunicazione. Il secondo evento cade proprio in periodo di elezioni (23 e 24 febbraio): Aldo morto, niente di più appropriato – in tempi molto cambiati da allora – che un’opera dedicata alla vicenda di Aldo Moro, scritta, diretta e interpretata da Daniele Timpano. Interessante indagare sul peso sociale e “immaginifico” che la morte di Moro ha avuto non solo negli anni Settanta, ma anche in quelli successivi e scoprire come poi l’impatto sia diverso sulle giovani generazioni che, forse, possono comprendere solo in parte i fatti di allora. A precedere lo spettacolo l’intervento di Sergio Staino, noto vignettista e opinionista.

La rassegna prosegue con il monologo tragicomico di Fabio Monti dal titolo Schiavi in mano (9 e 10 febbraio). Quello che una volta era il minimo nella realizzazione della persona oggi è diventato il suo massimo: un lavoro, una casa, una famiglia. Quanti italiani oggi possono permettersi tutte e tre le cose? E quanti a trent’anni ne hanno ottenuta almeno una? «E forza, facciamoci due risate sulle spalle degli ex-lavoratori di tutta Italia! Decine e decine di migliaia. Centinaia di migliaia. Truffati, sbeffeggiati, espulsi, umiliati. Rapinati. Risate grasse, mannaggia a loro! E già che ci siamo, ridiamo un po' della Grande Crisi Economica 2007-20………..boh?!??». Il problema del lavoro – o meglio del “non-lavoro” – viene introdotto dal giornalista di cronaca e inchiesta Marco Bazzichi, il quale si è occupato anche di studi europei sulle nuove forme di discriminazione. Chiude il festival Carlina Torta con Torta al cioccolato, accompagnata in scena dal pianista Aldo Gentileschi: un recital comico-sentimentale in cui l’attrice interpreta una serie di figure femminili, «eroine del quotidiano in cui ogni donna trova un pezzetto di sé?». Questo omaggio alle donne, di cui Carlina Torta si fa immagine con i suoi personaggi teatrali, è presentato nell’incontro-premessa di Emanuela Agostini, dottore di ricerca in Storia delle Arti e dello Spettacolo, redattrice dell'Archivio Multimediale dell'Attore Italiano (AMAtI) e collaboratrice della rivista Drammaturgia.it.

Tra ironia e risate Comicocivile si propone di regalare agli spettatori quattro «scorci memorabili del nostro Bel Paese dagli anni di piombo alla crisi economica attuale». Attraverso il comico il teatro si riappropria di uno dei suoi compiti più alti e difficili: quello di presentare il reale, di osservarlo da diverse angolazioni per scoprirne le possibilità, i limiti, le patologie al fine di educare verso un futuro migliore.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »