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Festival delle Regioni, Giani: “Poste le basi verso l’autonomia differenziata” Breaking news, Cronaca

Monza – Festival delle Regioni, si tirano le fila, e l’argomento più pesante è quello dell’autonomia differenziata. Stamattina, seconda giornata, sono stati presentati gli esiti dei tavoli di lavoro del giorno precedente che si sono tenuti a Milano. La cerimonia è proseguita con la firma, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dell’intesa sottoscritta tra tutti i presidenti per il riconoscimento della Conferenza delle regioni quale organo comune delle regioni e province autonome. A fare il punto è stato il presidente Eugenio Giani, presente stamani alla Villa Reale di Monza dove si è svolta la seconda giornata del Festival.

“Con la prima edizione del Festival delle Regioni – afferma il presidente Giani – sono state poste le basi sul percorso di definizione e di riflessione dell’autonomia differenziata. Oggi siglare l’intesa per riconoscere la Conferenza delle regioni organo comune di interlocuzione con i vertici dello Stato, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, rappresenta un passo in avanti nell’ambito del dibattito sull’autonomia e sulla ripartizione delle competenze legislative tra Stato e Regioni”.

“La nostra Regione – prosegue il presidente Giani – può portare un significativo contributo al tema dell’autonomia differenziata per favorire un’equilibrata sintesi tra efficacia, solidarietà e sussidiarietà, e dimostrare che le differenze regionali possono essere anche un elemento di potenzialità e complementarietà”.

Del resto, il presidente della Regione Toscana non aveva mancato di esternare il suo favore verso la nascita di “un nuovo regionalismo” già ieri, primo giorno dei lavori, in cui, partecipando prima al tavolo tecnico sull’analisi dei modelli urbani in ambito regionale presidendo poi l’esito dei cinque tavoli tematici, aveva dichiarato: “E’ stata un’occasione importante – afferma Giani – per definire il nuovo regionalismo alla presenza del presidente del consiglio dei ministri Meloni, del vice Salvini, dei ministri Calderoli e Fitto al fine di costruire delle strategie che possano dare l’equilibrio dei poteri tra Stato e Regioni. Sono stato chiamato a cogliere, nella discussione finale, le sintesi emerse nei cinque tavoli di lavoro. Vari i temi approfonditi: dalle reti dei servizi, alle aree metropolitane, all’equilibrio dei poteri locali e nazionali fino alle energie rinnovabili e ai vincoli delle diverse burocrazie”.

“Il primo Festival delle Regioni – ha proseguito Giani – rappresenta un’occasione importante per concertare insieme il ruolo delle Regioni in coordinamento con lo Stato centrale, quello che è un nuovo regionalismo nell’interesse dei cittadini. Nessuno pensi che l’autonomia differenziata aumenti il divario tra le Regioni. Al contrario, autonomia significa poter leggere il proprio territorio in un modo più innovativo, completo e moderno rispetto a quello che si è visto in questi anni. Le regioni provviste di poteri e di capacità di guida saranno in grado di offrire in primis servizi migliori ai cittadini.”

Nella giornata conclusiva odierna, dopo i saluti di Luca Santambrogio (presidente della provincia), Paolo Pilotto (sindaco di Monza) e Attilio Fontana (presidente della Regione Lombardia), sono seguiti gli interventi istituzionali di Michele Emiliano e Massimiliano Fedriga in qualità di vice presidente e presidente della Conferenza delle Regioni e delle Povince autonome. Ed infine le conclusioni del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

La giornata è terminata con il simbolico passaggio di consegne tra Lombardia e Piemonte che ospiterà nel 2023 la seconda edizione del Festival.

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