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Festival dell’Unità, si parte venerdì 21 agosto per andare Oltre Politica

Firenze – E’ Oltre, il concetto, la parola, lo stilema culturale che dà il la al Festival dell’Unità fiorentino 2015. Presentato stamattina con grande enfasi e anche orgoglio dal segretario metropolitano Fabio Incatasciato con il segretario del Pd fiorentino Massimiliano Peccioli e con la “mente” dell’evento Lorenza Giani, la kermesse che si apre venerdì prossimo 21 agosto ha tutti i numeri per pareggiare o forse sorpassare il successo dello scorso anno, oltre 250 mila visitatori, favoriti da una stagione metereologica straordinaria. E, anche se quest’anno il tempo dovesse fare qualche capriccio, tuttavia la formula tradizionale ravvivata da alcune novità più da “partito del dibattito” dovrebbe tenere.

Oltre, allora. Scelto come parola magica della festa, spiega Incatasciato, Oltre vuol dire molte cose: oltre le divisioni ad esempio, i contrasti, le polemiche, il sessismo, le provocazioni, Oltre per scoprire insieme come andare avanti. Un involontario campanello d’allarme, allora, per un partito che sta vivendo, anche se sottotraccia dopo lo strappo di Civati (solo per citare il più clamoroso) una serie di dinamiche tumultuose che risentono anche dell’avvicinarsi del porssimo congresso? Forse, oppure, molto più semplicemente un augurio e un rilancio, come dice Incatasciato, “della discussione” in particolare su alcuni focus precisi. Eccoli: Riforme e Legalità, vale a dire Riforme e Giustizia. Sono questi i temi “particolari” cui è dedicato il Festival 2015, senza scordare un altro grande filone, che è quello dei governi locali. Tant’è vero, dice il segretario metropolitano, che ci sarà anche una serata dedicata ai sindaci, meglio, al sindaco metropolitano, Dario Nardella.

Governo locale, riforme, giustizia. Ma anche un grande ritorno: lo spazio dedicato al quotidiano l’Unità, tornato, sottolinea Incatasciato, come il nome stesso del Festival, grazie anche al tesoriere nazionale (il fiorentino Bonifazi) e il cui direttore, Erasmo ‘D’Angelis (altro fiorentino) sarà presente in una serata della kermesse all’interno di un dibattito. Non solo: oltre ai concerti, dando uno sguardo all’aspetto ludico, ci sarà anche il ritorno del teatro.

Sempre per restare sul ludico e il divertimento, ancora due sicurezze riproposte: una, la presenza dei ristoranti privati (circa quelli di anno scorso), dal Chianti a Scandicci, tutte le proposte gastronomiche, i circoli di partito, le associazioni; l’altra, la ormai famosa “sorpresa” che sarà finita di montare (sembra) oggi, non più la fionda del 2014, qualcosa come un grande “cavallone” che gira su una ruota. Oggi pomeriggio dovrebbe svelarsi l’arcano. Ancora un’annotazione: per far funzionare la macchina, si prevedono dalle 250 alle 300 persone ogni giorno. Volontari. Un segnale forte di cosa e quanto raccoglie ancora il partito in Toscana.

Ma l’accento vero, preannunciato da Incatasciato e su cui torna a fissare l’attenzione Lorenza Giani, è il tema del dibattito. Questo, insomma, dovrebbe essere il Festival in cui si viene al confronto: prova ne sia anche il nuovo taglio riservato alle discussioni, con 5 palchi sparsi per l’intero percorso, inizio, metà e fine degli stand, ognuno dei quali proporrà ogni sera un tema diverso, un dibattito diverso. Per incrementare un confronto cui sembra che il Pd, in occasione dell’evento, voglia dare ogni possibilità di sviluppo. Dice Lorenza Giani: “La fascia oraria delle 19, al di là delle ironie, è una fascia nobile” dove i dibattiti avranno il compito di “dare spazio a tutte le voci del Pd”. Del resto, sottolinea, “la festa del Pd non è una sagra gastronomica”.

Tant’è vero che, all’interno dell’attenzione per il confronto sui palchi e fra il pubblico, quest’anno viene offerto un servizio molto interessante, uno spazio ludico in cui 2lasciare” i bambini in compagnia di attenti animatori, per godersi la festa. O, come dice Giani, “seguire il dibattito in pace”. Quanto alla comunicazione, anche una diretta. Insomma, una nuova tipologia di festa.

Sempre sul tema “Oltre” e “confronto” interviene Massimiliano Peccioli, il segretario cittadino. Che parla “dell’unione attraverso la festa”, dicendo anche che “ci sono più discussioni e confronti nei giorni del festival che in tutto l’anno”. Un sentimento, quello che nasce dall’organizzazione e dalla partecipazione all’evento, che secondo il segretario cittadino può estendersi anche ai “simpatizzanti” “pronti a darci una mano”. Perché quell’oltre parola magica potrebbe puntare all’aumento della partecipazione politica, anche al di là (oltre, appunto) delle tessere.

Spazio Giovani, “Next”, anche quest’anno organizzato dai giovani del Pd, rappresentati da Camilla Ricottini. Usuale appuntamento con musica e spettacoli, ma anche temi importanti per il futuro, dall’immigrazione all’Europa al Mediterraneo. Fra gli appuntamenti, 24 concerti fra cui il 9 settembre Via del Campo, appuntamento ormai tradizionale.

Infine, gli ospiti: tanti, nazionali, governativi e non, per rispettare il dibattito e gli spazi di tutti. Se per certi si danno quasi tutti i ministri (non ci sarà sicuramente la Madia, di sicuro ci sarà la Boschi, ma anche Poletti, Lotti, Orlando oltre a D’Alema, Bersani e Cuperlo) chissà, forse un capatina la potrebbe fare anche Renzi “Forse per salutare i volontari” chiude Incatasciato.

Nella foto: Lorenza Giani e Fabio Incatasciato

 

 

 

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